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Stop alla responsabilità di caf e professionisti sul 730

Addio alla responsabilità solidale di Caf e professionisti sulle maggiori imposte del contribuente in caso di errori sul 730. A fronte di eventuali irregolarità riscontrate dagli uffici, l’intermediario dovrà versare solo una sanzione, pari al 30% della maggiore imposta contestata (riducibile in caso di correzione spontanea). Il tributo e i relativi interessi torneranno a essere dovuti dal dichiarante. Resta fermo che se il Caf o professionista è stato «ingannato» da una condotta dolosa o gravemente colposa del cliente, la sanzione colpirà solo quest’ultimo. È quanto prevede il dl n. 4/2019, dopo i ritocchi apportati in sede di conversione dal senato, che ha dato il via libera al testo mercoledì (si veda ItaliaOggi di ieri). Oltre a rimodulare le sanzioni in materia di infedele asseverazione o visto di conformità, il «decretone» su reddito di cittadinanza e quota 100 cancella una delle norme più discusse collegate all’operazione 730 precompilato. Si tratta cioè dell’attuale secondo periodo dell’articolo 39, comma 1 del dlgs n. 241/1997, ai sensi del quale, se la dichiarazione viene presentata tramite Caf o professionisti abilitati, tutti i controlli documentali che attestano gli oneri sono effettuati dal fisco nei confronti di questi ultimi, unici responsabili anche per il pagamento delle eventuali somme dovute, incluse le maggiori imposte, salvo i casi di condotta dolosa del contribuente. Per effetto della modifica proposta, dovrebbe tornare così applicabile la disciplina ordinaria, regolata dall’art. 1176 cc in materia di diligenza professionale. Rimane comunque confermata la previsione secondo cui, in caso di 730 precompilato presentato tramite Caf o professionista, i controlli formali (c.d. «36-ter») saranno effettuati nei confronti dell’intermediario, anche per quanto riguarda gli oneri forniti da soggetti terzi e inseriti nella dichiarazione precompilata. È il caso, per esempio, della verifica del diritto alla detrazione di interessi sui mutui, contributi previdenziali, premi assicurativi sulla vita, spese sanitarie, etc.. In ogni caso, sarà sempre il contribuente a dover versare le maggiori imposte dovute. I controlli della sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni, deduzioni e agevolazioni (per esempio carichi di famiglia ecc.) saranno invece condotti direttamente in capo al contribuente.

Valerio Stroppa

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