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Stop alla no-tax area più larga

Stop all’innalzamento della no tax area da 8mila a 12mila euro. Gli emendamenti alla legge di stabilità presentati al Senato in commissione Bilancio da Pd e Pdl sono stati dichiarati inammissibili per difetto di copertura, visto che le risorse erano state individuate con tagli alla Pa. Lo stesso Governo aveva lasciato capire martedì che questa strada non era percorribile a causa degli elevati costi (fino a 4 miliardi). In un clima di attesa per le tensioni interne alla maggioranza in primis nel Pdl, in Commissione supera invece lo scoglio dell’ammissibilità un emendamento di tutta la maggioranza (Pd, Pdl, Sc e Autonomie) per agevolare la portabilità dei conti correnti eliminando le spese aggiuntive e fissando un termine di 14 giorni per completare il trasferimento. E tra le novità in arrivo spunta un irrobustimento dei tagli alla spesa con una sorta di anticipo della spending review targata Cottarelli.
Le linee guida del piano del nuovo Commissario straordinario, con obiettivi e metodologia di lavoro, è stato consegnato martedì sera alla Presidenza del consiglio e sarà valutato lunedì dal Comitato interministeriale per la spending review, presieduto dal premier Enrico Letta per poi essere trasmesso al Parlamento. L’obiettivo è di anticipare il più possibile alcuni interventi facendo magari leva già sulla “stabilità”. Lo stesso sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, lo lascia intendere: «Il commissario Carlo Cottarelli sta lavorando sodo, credo che avremo novità positive in tempi brevi». E a far capire che anche al Senato si conta molto su una sorta di anticipo della “spending” è Giorgio Santini (Pd), uno dei due relatori della “stabilità”. Che afferma: su questo versante «si configura un quadro più forte di come la legge è entrata in Parlamento». E annuncia modifiche con il ricorso ai costi standard e a una stretta sulle partecipate a livello locale.
Intanto i lavori in Commissione proseguono a rilento, in attesa dell’esito del Consiglio nazionale del Pdl di sabato. Fino a ieri sera risultavano vagliati solo gli emendamenti fino all’articolo 11 (circa 600 inammissibili). L’intenzione è di cominciare a votare oggi pomeriggio, ma non è escluso che si rinvii a domani. E in ogni caso l’esame “stabilità” non entrerà nel vivo prima della prossima settimana. Anche con l’esame di alcuni emendamenti riformulati ieri.
Di questo pacchetto fa parte un correttivo del Pdl, primo firmatario il relatore Antonio D’Alì, che punta a estendere ai lavoratori stagionali i bonus Irap per le nuove assunzioni a tempo indeterminato (cuneo più leggero) coprendo la misura con una nuova versione della chiusura agevolata delle cartelle Equitalia. Il Pdl, insomma, insiste dopo il primo tentativo di chiusura soft delle cartelle con i correttivi depositati sabato (si veda Il Sole 24 Ore del 9 novembre), subito bloccato dal Pd. Il meccanismo proposto dall’emendamento, firmato anche da Andrea Mandelli e Maurizio Sacconi, prevede per tutti i carichi inclusi in ruoli e affidati ai concessionari dei servizi di riscossione fino al 31 dicembre 2012, la possibilità di estinguere il debito senza interessi di mora e senza sanzioni pagando una somma pari all’80% dell’imposta iscritta a ruolo. Per Baretta della sanatoria sulle cartelle esattoriali «se ne può discutere, ma solo se non è un condono e se non è uno sconto sul capitale».
Sempre il Pdl torna sulla questione spiagge chiedendo al Pd di ripensarci e affermando che gli emendamenti presentati erano «figli» di un lavoro comune con il Governo, l’Agenzia del Demanio e rappresentanti dei democratici. Quanto ai ritocchi del Governo, il sottosegretario alla Presidenza, Giovani Legnini, che ieri ha fornito la fotografia dei contributi all’editoria, spiega che arriveranno solo dopo la valutazioni di quelli parlamentari. Tra quelli riformulati, ma senza novità sostanziali, c’è quello a firma di Massimo Mucchetti (Pd) sulle nuove regole per l’Opa. Molti i corettivi al vaglio della Commissione su sanità e farmaci, a partire da quello che prevede per Asl e ospedali la possibilità di bandire gare per acquistare medicinali anche non terapeuticamente equivalenti.

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