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Stop al far west nei report

Soglia minima per le informazioni sulle partecipazioni societarie. Gli incroci tra persone fisiche e imprese saranno possibili, ma solo per quote del 25% o per quote di controllo inferiori. La rete informativa viene disciplinata così da selezionare i dati da inserire nei report che le società specializzate offrono a chi cerca tranquillità prima di firmare un contratto o, comunque, di entrare in rapporti commerciali. Stop, dunque, al far west delle informazioni. Lo schema di codice deontologico sulle informazioni commerciali, elaborato dal garante della privacy (deliberazione n. 96 del 19 febbraio 2015), disponibile sul sito www.garanteprivacy.it, disciplina il settore dei servizi informativi sulla solvibilità e affidabilità delle persone, con alcune semplificazioni per gli operatori del settore: niente consenso per il trattamento dei dati (mantenuto negli standard del codice) e informativa semplificata (basta metterla sul sito internet). Il provvedimento è in consultazione pubblica per 40 giorni (a partire dalla pubblicazione in G.U. dell’avviso) e, una volta varato in forma definitiva, diventerà applicabile entro un anno.

Comunicazione. Il problema di privacy riguarda soprattutto le notizie negative; fallimenti o procedure concorsuali, atti pregiudizievoli, ipoteche o pignoramenti, protesti.

Lo schema di codice deontologico prevede che se il soggetto censito sia una persona fisica, senza partecipazioni o ruoli societari o imprenditoriali, il fornitore utilizza soltanto le informazioni relative a protesti e atti pregiudizievoli che lo riguardano direttamente. In ogni caso nel rapporto informativo, indica la sola circostanza dell’esistenza di altre informazioni o rapporti informativi relativi a ulteriori interessati legati sul piano giuridico o economico al soggetto censito, senza che tali informazioni provenienti da fonti pubbliche e riguardanti eventi negativi, possano essere, in alcun modo, direttamente associate all’interessato quale soggetto censito, né tanto meno utilizzate per l’elaborazione di informazioni valutative riferite a quest’ultimo. C’è però la facoltà, qualora il soggetto censito sia una persona fisica, di associare direttamente all’interessato quale soggetto censito e utilizzare per l’elaborazione di informazioni valutative riferite a quest’ultimo le informazioni provenienti da fonti pubbliche che si riferiscono a eventi negativi relativi a imprese o società nelle quali lo stesso interessato (soggetto censito) rivesta o abbia rivestito, fino a un anno prima, specifiche cariche o qualifiche: e cioè titolare di ditta individuale; socio di società semplice e di società in nome collettivo; socio accomandatario di società in accomandita semplice e socio accomandante con partecipazioni pari o superiori alla soglia del 25% o detentore della quota di maggioranza del capitale sociale, fatte salve, nel caso di società in accomandita semplice, le quote di controllo e partecipazioni del 10% in caso di quote paritarie tra i soci. Per le società di capitali, sul conto dell’interessato può essere riferito se sia: socio con partecipazioni pari o superiori alla soglia del 25% o in possesso del pacchetto di maggioranza del capitale sociale, fatte salve le partecipazioni del 10% in caso di quote paritarie tra i soci; presidente o vice presidente del consiglio di amministrazione, consigliere o amministratore delegato, consigliere, amministratore, consigliere o amministratore con deleghe, amministratore unico o socio unico di società a responsabilità limitata e socio unico di società per azioni; sindaco, revisore, institore, presidente del patto di sindacato, organi delle procedure concorsuali e soggetti con qualifica di procuratori e direttori, soltanto se il soggetto censito che ricopra tali ultime cariche o qualifiche abbia amministrato l’impresa o la società o abbia avuto partecipazioni significative (superiori al 10%).

Se si censiscono i dati delle società o di enti diversi dalla persona fisica son possibili le associazioni delle persone fisiche rispettando reciprocamente i limiti indicati.

A chi si applicherà. Il codice riguarda le informazioni commerciali riferite a persone fisiche, provenienti da elenchi e registri pubblici registri, elenchi e le informazioni pubblicamente accessibili da chiunque. Riguarda anche i dati personali forniti direttamente dagli interessati. Sono esclusi i dati sensibili e i dati giudiziari, eccetto i soli dati giudiziari provenienti da fonti pubbliche o da quelle pubblicamente e generalmente accessibili da chiunque. I dati possono riguardare sia l’interessato quale soggetto censito, sia le persone fisiche o altri interessati legati sul piano giuridico o economico al soggetto censito, anche se diverso dalla persona fisica (come, per esempio, nel caso di una società). Il legame deriva o da rapporti di partecipazione: lo schema di codice considera rilevante (e quindi censibile) la posizione di socio accomandatario di società in accomandita semplice e socio accomandante con partecipazioni pari o superiori alla soglia del 25% e anche quella del detentore della quota di maggioranza del capitale sociale, fatte salve, nel caso di società in accomandita semplice, le quote di controllo e partecipazioni del 10% in caso di quote paritarie tra i soci. Il legame deriva anche dal fatto di esercitare effettivi poteri di amministrazione, direzione, gestione e controllo di una impresa o società.

Informazioni commerciali. Sono informazioni commerciali quelle concernenti gli aspetti patrimoniali, economici, finanziari, creditizi, industriali e produttivi di un soggetto. L’attività di informazione commerciale consiste nella fornitura di servizi informativi e valutativi sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle persone fisiche, e anche sulla solidità, solvibilità e affidabilità, in relazione a esigenze connesse all’instaurazione e gestione di rapporti commerciali, anche precontrattuali, di natura economica e finanziaria.

Le informazioni vengono fornite con un documento cartaceo o elettronico (dossier o report) che può essere elaborato dal fornitore per il committente; il report contiene la rappresentazione complessiva, anche in forma unitaria, aggregata o sintetica, delle informazioni commerciali raccolte in relazione al soggetto censito.

Il servizio comprende anche l’elaborazione di informazioni valutative e cioè la formulazione di un giudizio, espresso anche in termini predittivi o probabilistici e in forma di indicatori alfanumerici, codici o simboli, sulla solidità, solvibilità e affidabilità del soggetto.

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