Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Stop al blocco dei licenziamenti La proroga per tessile e moda

Il divieto di licenziare sarà prorogato con un decreto legge fino alla fine di ottobre per il tessile e i settori collegati (calzaturiero, moda). Nel frattempo questi comparti potranno utilizzare, a partire dal primo luglio, altre 17 settimane di cassa integrazione Covid gratuita. Per le aziende in crisi degli altri settori, che hanno consumato tutta la cassa integrazione, ci sarà invece la possibilità di ricorrere ad altre 13 settimane di cassa straordinaria, a patto di non licenziare. Con queste misure, che il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare domani, il governo limiterà lo sblocco dei licenziamenti, che altrimenti sarebbe scattato per tutta l’industria e le costruzioni dal primo luglio.

Il governo dovrebbe illustrare oggi ai sindacati i contenuti del decreto. Col quale arriverà anche un’altra grossa novità: la sospensione, sempre dal primo luglio, del cashback, il meccanismo inventato dal governo Conte per incentivare l’uso di bancomat e carta di credito, prevedendo la restituzione sul conto corrente fino a 150 euro ogni sei mesi per chi, nello stesso periodo, avesse effettuato almeno 50 pagamenti elettronici. Ovviamente, verrà pagato il cashback relativo al primo semestre 2021.

La soluzione sui licenziamenti è arrivata dopo un braccio di ferro nella « cabina di regia», ieri pomeriggio, a Palazzo Chigi. Attorno al tavolo, convocato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, tutti i ministri interessati o comunque coinvolti in rappresentanza dei partiti della maggioranza (alcuni in presenza e altri in video): il ministro del Lavoro, Andrea Orlando (Pd), quello dell’Economia, Daniele Franco, il titolare dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti (Lega), Stefano Patuanelli (Agricoltura) per i 5 Stelle, Renato Brunetta (Pubblica amministrazione) per Forza Italia, Elena Bonetti (Famiglia) per Italia viva, Roberto Speranza (Salute) per Leu. Orlando, Patuanelli, Brunetta e Speranza hanno provato a spingere per una proroga generalizzata, ma Giorgetti e Bonetti si sono opposti. Draghi ha mediato. Lo sblocco dei licenziamenti dal primo luglio resta, ma ne sono esclusi, fino alla fine di ottobre, il tessile e i settori collegati mentre alle aziende in crisi degli altri comparti viene data la possibilità di tenere ancora i lavoratori in cassa (fino alla fine di settembre) anziché licenziarli.

Tredici settimane

Ai gruppi in crisi possibilità di 13 settimane di cassa integrazione aggiuntiva

Prima del vertice la mossa più forte l’aveva fatta il presidente della Campania Vincenzo De Luca (Pd), che ha prima incontrato una delegazione dei lavoratori della Whirlpool e poi ha lanciato un ultimatum a Palazzo Chigi a bloccare i licenziamenti. La soluzione trovata ieri, osservano i tecnici del governo, consente di evitare i licenziamenti anche nelle aziende oggetto dei tavoli di crisi (circa 85) al ministero dello Sviluppo, come appunto Whirlpool.

Il governo infine ha adottato un Dpcm che proroga al 20 luglio il termine di versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 delle imposte sui redditi e dell’Iva per i contribuenti soggetti agli Isa.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ancora nulla di fatto nell’Ue sull’energia. Anche il Consiglio dei ministri per l’energia riu...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I l rilancio di Mirafiori (con la relativa chiusura della Maserati di Grugliasco, alle porte di To...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La partita è cominciata. Si gioca tra Roma e Bruxelles, tra i negoziatori del Mef, che hanno il co...

Oggi sulla stampa