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«Stimoli a export e investimenti» La vittoria può trainare la crescita

Gli economisti concordano: è difficile quantificare gli effetti sul Pil della vittoria dell’Italia nell’Euro 2020 ma questo impatto c’è e sarà forte. «Alcuni studi hanno ipotizzato che una vittoria al Mondiale possa provocare uno stimolo alla crescita del Pil del Paese vincitore nell’ordine di un aumento dell’1-2% della ricchezza nazionale. È ragionevole immaginare che vincere una competizione europea possa provocare una crescita compresa tra lo 0,6 e lo 0,7%», spiega Michele Costabile, docente di Marketing & Performance Metrics alla Luiss di Roma. Secondo un’analisi di Coldiretti il trionfo al Mondiale del 2006 diede un contributo di alcuni punti percentuali alla crescita del Pil italiano di quell’anno e anche in occasione della vittoria di Wembley di domenica la «spinta» alla crescita potrebbe valere uno 0,7% aggiuntivo del Pil.

Questi impulsi economici si basano su stimoli «soft» e immateriali di grande potenza. «Quando c’è la vittoria a una competizione calcistica mondiale o europea è l’intero sistema del “made in” di un Paese che beneficia dell’immagine “cool” che si riflette sui suoi prodotti. E di conseguenza sono i settori legati ai consumi a trarre i maggiori vantaggi: la moda, l’alimentare, il vino, l’arredamento, il turismo. Tutti beni o consumi esperienziali che si legano a fattori emozionali di tipo positivo», sintetizza Costabile. Quest’anno, purtroppo, a causa delle restrizioni dovute al Covid è prevedibile che il settore turistico trarrà benefici inferiori rispetto al passato dalla grande performance della Nazionale. Ma a giocare a favore dell’economia non c’è solo l’immagine esterna e il possibile aumento delle esportazioni ma anche un sentimento «interno» alle persone. «In questi casi entra in gioco un concetto di vittoria che si riverbera su tutti i comparti produttivi e genera un clima di fiducia e autostima» dice Dino Ruta, docente di Sport Management alla Sda Bocconi. Da qui una maggiore propensione al consumo o addirittura all’investimento, visto il peso di indici immateriali come il sentiment di imprese e consumatori.

«Quanto al settore strettamente calcistico una vittoria come quella di Wembley fa aumentare le quotazioni dei calciatori e dei tecnici italiani e cresce l’intero valore della filiera del calcio che nelle sue diverse componenti può essere stimato in circa 2,5 miliardi», sottolinea Ruta. Chi osserva l’Italia dall’estero, come i grandi investitori e i fondi, coglie questo miglioramento nella sua totalità. «L’Italia, che è stato uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia, ha ora buoni motivi per esultare e alimentare un nuovo senso di orgoglio nazionale. Via via che le restrizioni da coronavirus recederanno e gli stimoli del Next Generation Eu produrranno i loro effetti l’Italia si affermerà sempre di più come uno dei Paesi a più alta crescita in Europa nel biennio 2021-2022», commenta il gestore azionario britannico di M&G Investments Randeep Somel.

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