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Stetta sulla contraffazione

di Antonio G. Paladino  

Trentasettemila controlli mirati a contrastare il fenomeno della contraffazione, duemila in meno nel settore delle accise e la previsione di circa un miliardo di euro di maggiori diritti accertati.

Questi alcuni numeri che è possibile ricavare dalla lettura del Piano strategico 2011-2013 dell'Agenzia delle dogane, che è stato trasmesso nella serata di venerdì scorso alle Organizzazioni sindacali. Un piano, come si legge nelle premesse, che intende migliorare il presidio della legalità e della sicurezza nel commercio internazionale, a tutela della collettività e della corretta applicazione delle regole di mercato, potenziare l'azione di contrasto all'evasione tributaria nel settore dei dazi, dell'Iva intracomunitaria e delle accise, grazie ad attività di intelligence e di metodologie preventive di controllo, basate sulla verifica dei sistemi interni aziendali e ad incrementare gli effetti della deterrenza anche con l'obiettivo di promuovere l'adempimento spontaneo degli obblighi tributari. Finalità, queste, che saranno perseguite, grazie al potenziamento delle attività formative del personale dell'Agenzia. Tre le direttrici su cui si muove il Piano. Su tutte, la prevenzione e il contrasto dell'evasione tributaria e degli illeciti extratributari. Su questo versante, la strategia dovrà coniugare la funzione di presidio e di controllo della regolarità dei flussi commerciali con la velocizzazione degli scambi legittimi. Sarà necessario tutelare il bilancio nazionale e comunitario, grazie ad azioni volte a contrastare l'evasione tributaria e quella sulle accise.

In pratica, i programmi operativi prevedono di avviare interventi di contrasto al fenomeno della sovrafatturazione, della contraffazione e delle violazioni in materia valutaria e sanitaria, di implementare l'intervento dei laboratori chimici, per potenziare il contrasto agli illeciti tributari ed extratributari e, inoltre, rafforzare la difesa in giudizio degli interessi erariali, sostenendo la pretesa tributaria nelle sedi di contenzioso. Va, inoltre, potenziato il sistema informatico doganale e del dialogo telematico con altre amministrazioni ed enti pubblici, nonché con gli organi dell'Unione europea. Sul versante dei numeri, questo si traduce nella previsione di 37.000 controlli anticontraffazione, di 35.000 controlli sulle accise, di 9.500 interventi per contrastare il fenomeno della sottofatturazione. Il risultato atteso è di 950 milioni di euro di maggiori diritti accertati.

Le verifiche (Iva e controlli sul Plafond) dovranno avere una «remuneratività media» non inferiore a 135 mila euro. Le verifiche sulle accise, infine, dovranno terminare con un risultato positivo (quindi, con recuperi da effettuare) non inferiore al 39% del totale dei controlli mirati. Risultati che potranno essere ottenuti grazie alla leva strategica costituita dalla formazione del personale. A tal fine, il Piano in esame precisa che per il triennio in argomento, l'Agenzia dedicherà non meno di 23 ore annue pro-capite a politiche di formazione nel campo della prevenzione e del contrasto all'evasione tributaria. Sarà inoltre potenziata la politica di qualità delle analisi chimiche, anche grazie all'acquisto di apparecchiature specializzate. Infine, la strategia mira anche ad assicurare agli utenti «livelli di servizio sempre più rispondenti alle attese degli interlocutori istituzionali e degli operatori e delle imprese.

In particolare, sarà prestata particolare attenzione alla diffusione e alla qualità dei servizi informatici, al potenziamento del dialogo telematico con gli operatori e con le associazioni di categoria. «Questo è il primo confortante risultato dell'azione condotta in questi giorni dalla Uil per l'apertura del confronto sui piani aziendali e le Convenzioni Ministro-Agenzie2, ha dichiarato Roberto Cefalo, segretario generale Uilfinanze. 2A tutt'oggi mancano ancora i piani dell'Agenzia delle entrate e del Territorio, nonostante proprio in quest'ultima Agenzia, la nostra richiesta fosse stata ancora più pressante alla luce delle problematiche relative all'attività di attribuzione delle rendite agli immobili «fantasma».
 

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