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Stellantis, un piano aggressivo

«Stiamo lavorando duramente alla stesura del nuovo piano industriale, con team dedicati che contribuiscono con le loro idee all’elaborazione. Il nostro non sarà un piano difensivo, ma sarà un business plan all’avanguardia e disruptive (dirompente, ndr) per il mercato»: lo ha affermato l’a.d. di Stellantis, Carlos Tavares, commentando i risultati finanziari 2020 di Psa e Fiat Chrysler.

Sul fronte degli obiettivi, il mercato cinese rimane centrale nei piani del nuovo gruppo: «Vogliamo restare in Cina e migliorare le nostre performance nel mercato, dove puntiamo a detenere una maggiore quota. La nostra posizione è molto chiara in proposito. In Asia abbiamo sbagliato strada, ma miglioreremo». Nonostante il duro colpo inferto dalla pandemia, l’Europa resta un mercato strategico: «Vogliamo aumentare la quota di mercato e presidiare ancora meglio l’area, che offre al gruppo importanti opportunità. Fca e Psa hanno fatto i compiti a casa per far fruttare questa fusione».

Entro il 2025 i principali obiettivi di Stellantis consistono in veicoli costantemente aggiornati, ricorso all’intelligenza artificiale, separazione del software dai cicli hardware, per ottenere il controllo sulla catena del valore del software, attrarre e trattenere i migliori talenti del software. Tavares ha ribadito che la fusione «non nasce dalla crisi, ma nasce per aprire opportunità: il gruppo non vuole essere un dinosauro. Cominciamo con il piede giusto, con una situazione finanziaria robusta e fondamentali solidi. È la fusione tra due aziende che vogliono competere e non vogliono essere una compagnia del passato, non vogliono essere dei dinosauri». Tavares ha buone aspettative su Alfa Romeo e Lancia.

Intanto il gruppo proporrà all’assemblea la distribuzione di un miliardo di euro agli azionisti, anche se per l’a.d. è presto per parlare di nuovi dividendi. Nel 2020 Fiat Chrysler ha riportato un ebit adjusted di 3,7 miliardi di euro, un utile netto in pareggio e un utile adjusted di 1,9 miliardi. Il quarto trimestre dell’anno ha visto un record di gruppo e in Nord America, con l’ebit adjusted rispettivamente a 2,3 e 2,2 miliardi. Psa ha realizzato un utile netto di 2,2 miliardi e un margine operativo adj delle attività auto del 7,1% a 3,4 miliardi. Il costruttore francese ha messo a segno un record nel secondo semestre per le attività auto, con il margine operativo adjusted al 9,4%.

A piazza Affari Stellantis ha chiuso in calo dello 0,19% a 13,869 euro dopo forti acquisti nella prima parte della seduta.

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