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Stellantis supera il primo esame Il debutto in Borsa vale un +7,6%

Stellantis supera a pieni voti la prova delle piazze europee e mette a segno nel suo primo giorno di quotazione un rialzo deciso del 7,6%. A suonare la campanella della Borsa che ha segnato l’avvio delle contrattazioni a Milano e Parigi ci hanno pensato il presidente John Elkann e il Ceo Carlos Tavares in un evento virtuale al quale hanno preso parte anche l’ad di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, e quello di Euronext, Stephane Boujnah. Oggi il quarto gruppo mondiale del settore auto sbarcherà anche a New York, ma il primo segnale degli investitori appare chiaro: la grande fusione tra Fca e Psa nel mondo dell’auto piace. «Nozze assolutamente formidabili», ha detto il ministro francese dell’economia Bruno Le Maire. Le azioni Stellantis, che hanno aperto a 12,75 euro sono state ben comprate fin dalla fase di avvio, senza tentennamenti, e la corsa al rialzo è proseguita in un crescendo fino alla chiusura della seduta, con un massimo toccato a 13,63, per poi terminare a 13,52 euro con una capitalizzazione schizzata a 42,2 miliardi.

«Siamo molto orgogliosi di essere qui oggi per il primo giorno di quotazione di Stellantis, una nuova società, un nuovo inizio, un vero traguardo storico per tutti noi che lavoriamo per Stellantis», ha dichiarato il presidente John Elkann, che ha salutato il debutto in Borsa del gruppo in un video messaggio. «Stellantis – ha aggiunto – rappresenta un’opportunità straordinaria in questa era di sfide e tuttavia molto emozionante, di profondo cambiamento per la nostra industria. La sua velocità, la sua intensità e la sua energia è equivalente a quanto accadde alle sue origini, alla fine del diciannovesimo secolo». Elkann ha poi sottolineato che Stellantis avvia il proprio cammino partendo già da una posizione di forza: «È un gruppo capace di vantare un ricco patrimonio industriale, che fonda le proprie radici in oltre 200 anni di attività e che comprende molti dei marchi più prestigiosi del nostro settore. Un patrimonio straordinario. E, al tempo stesso, una rampa di lancio».

La priorità, in futuro, sarà dunque quella di crescere ancora, conquistare una posizione ancor più prestigiosa sul mercato in una fase di profondo cambiamento per l’industria automobilistica, e infine creare sempre valore. Su questo punto, il ceo Carlos Tavares è stato chiaro: «Oggi è un grande giorno, il giorno in cui Stellantis è nata. Sono molto orgoglioso di dirvi che tutti i nostri dipendenti e il management team sono totalmente focalizzati nella creazione di valore che è contenuta nella fusione tra Fca e Psa e nella creazione di Stellantis», ha dichiarato nel corso della cerimonia di quotazione del titolo. Tavares ha poi osservato che la fusione «crea valore per 25 miliardi» e «il nostro primo impegno è la creazione di valore», ha continuato, sottolineando che tutti «i lavoratori e i manager sono concentrati» su questa mission. Tavares ha infine spiegato che c’è «grande visibilità su cosa dobbiamo fare», aggiungendo che «siamo forti e fiduciosi ma anche umili grazie al sostegno dei nostri azionisti che da entrambe le parti hanno approvato la fusione con oltre il 99%» dei voti favorevoli e questo «è un grande segno di sostegno e fiducia».

Toccherà dunque a Tavares guidare in un percorso ancora tutto da costruire il quarto gruppo mondiale del settore auto. Il manager portoghese incontrerà domani i sindacati, dopo i due giorni di debutto in Borsa, per poi concentrarsi sui passaggi più imminenti e già annunciati legati all’operazione di fusione oramai definita. Primo fra tutti, il mercato guarda alla tempistica che sarà definita per lo spin off della controllata Faurecia passata sotto il cappello della stessa Stellantis. La società di componentistica è parte integrante del pacchetto di benefici per gli azionisti del quarto gruppo mondiale del settore auto. A loro sarà infatti distribuito, per metà agli ex soci Fca e per l’altra metà, agli ex soci di Psa, quel 46% di Faurecia valutato 2,7 miliardi. Completate le manovre legate all’operazione finanziaria in senso stretto, Tavares potrà poi concentrarsi sul piano industriale di Stellantis che secondo alcune indiscrezioni potrebbe arrivare entro il primo trimestre dell’anno in corso.

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