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Stellantis rompe col passato: il nuovo piano sarà «offensivo»

Il piano industriale di Stellantis sarà «offensivo», di rottura significativa rispetto al passato, e un ruolo dominante lo giocherà il percorso di elettrificazione. L’inizio di «un viaggio entusiasmante», lo ha definito John Elkann in occasione della prima assemblea degli azionisti del quarto gruppo mondiale del settore auto, sottolineando di condividere con il ceo Carlos Tavares la stessa ambizione per Stellantis.

All’indomani dell’annuncio di un accordo di consultazione tra Exor, socia al 14,4%, e la famiglia Peugeot, ferma al 7,2% secondo le ultime indicazioni, l’appuntamento con i soci di Stellantis è stato colto dai vertici come l’occasione per anticipare a grandi linee i progetti per il nuovo player del settore auto. Piani che saranno svelati alla fine dell’anno o al massimo nei primi mesi del 2022, ma che si preannunciano ambiziosi. «Stiamo preparando un piano offensivo non difensivo, perché abbiamo molte opportunità e valore da esprimere». Tavares ha osservato che quello di Stellantis, «sarà un piano con rotture significative. Abbiamo molte opportunità e valore da esprimere», ha detto il manager portoghese a capo di Stellantis. Scelte radicali, dunque, che saranno accompagnate da un lavoro importante sul fronte delle sinergie dove, ha osservato Tavares, «abbiamo iniziato con il piede giusto» e già a pochi mesi dalla fusione, diventata effettiva il 16 gennaio 2021, si vedono i primi risultati in merito al piano di implementazioni.

Nel corso dell’assemblea, che ha approvato il bilancio 2020 e la distribuzione di un dividendo di un miliardo, è stato ribadito il ruolo centrale dell’elettrificazione. Il ceo ha confermato l’obiettivo di triplicare nel 2021 rispetto al 2020 le vendite di auto elettrificate (Lev), superando quindi le 400mila unità, come era stato indicato dal presidente John Elkann, nella lettera agli azionisti di Exor. Nel 2021 circa il 14% delle auto vendute in Europa dal gruppo saranno elettrificate, con l’obiettivo di arrivare al 38% nel 2025 e al 70% nel 2030. Nel 2025, ha spiegato Tavares, in Europa il 98% dei modelli del gruppo sarà disponibile anche in versione elettrificata. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, nel 2021 circa il 4% delle auto vendute da Stellantis sarà elettrificato, si passerà al 31% nel 2025 e al 35% nel 2030 e nel 2025 il 96% dei modelli del gruppo proposti negli Usa avrà una versione elettrificata.

In questo quadro entro fine anno Stellantis deciderà dove installare nuovi impianti per la produzione di batterie in Nord America e in Europa. Sono stati già avviati due progetti in Europa, uno in Francia (2023) e uno in Germania (2025) che offriranno al gruppo una iniziale capacità di 50 GWh l’anno. L’obiettivo è 130 GWh nel 2025 e nel 2030 di arrivare a 250 GWh. Da qui, la previsione per l’8 luglio prossimo del Stellantis Electrification day, un incontro per approfondire la strategia di Stellantis nella mobilità elettrificata.

Sinergie ed elettrificazione, dunque, ma anche novità sul fronte della governance. «Dopo la nomina del top management a gennaio, stiamo ultimando le nomine per le posizioni di leadership, al fine di creare un team ben equilibrato tra Fca e Psa, e sono lieto di annunciare che un quarto di questi ruoli saranno ricoperti da donne», ha spiegato Elkann, aggiungendo che l’obiettivo è quello di costruire «la migliore organizzazione possibile, con leader capaci e talentuosi che sappiano portare punti di vista differenti e siano accomunati dalla stessa apertura al cambiamento. Le esperienze di queste prime fasi mi rendono molto fiducioso verso il futuro e i risultati straordinari che potremo raggiungere insieme».

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