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Stellantis rilancia in Italia

L’a.d. di Stellantis, Carlos Tavares, ha rassicurato le organizzazioni sindacali italiane nel primo incontro, avvenuto in modalità telematica, all’indomani della nascita del quarto costruttore mondiale di auto. Non ci saranno chiusure di stabilimenti a causa della fusione, l’obiettivo è rafforzare i marchi italiani a partire da Alfa Romeo e Maserati, i lavoratori sono al centro del progetto e sarà avviata una nuova fase di relazioni sindacali a tutti i livelli.

«Il primo incontro è un atto di valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Fiat Chrysler in Italia», ha osservato Francesca Re David, segretario generale della Fiom-Cgil. «Si è aperto un dialogo, che continuerà sul piano industriale, su cui l’amministratore delegato di Stellantis ha aperto a un confronto preventivo. Riteniamo molto importante che abbia incontrato tutte le organizzazioni e affermato che è necessario investire sull’intelligenza, la creatività e la competenza dei lavoratori di questo paese. Tavares ha poi riconosciuto che è necessario avviare una nuova fase sindacale a tutti i livelli, dentro gli stabilimenti e con l’impresa».

Il numero uno di Stellantis ha confermato gli impegni presi nel Piano Italia da Fca e ha spiegato che nel futuro prossimo la nuova società realizzerà sinergie che non penalizzeranno gli stabilimenti italiani e i lavoratori. «Questa nuova fase», ha proseguito la Fiom, «deve servire a un pieno utilizzo della capacità installata degli stabilimenti italiani».

I sindacati hanno comunicato al nuovo capoazienda che negli impianti italiani c’è un misto di preoccupazione e di speranza. «Confidiamo che avremo l’occasione di proseguire il confronto sul futuro piano industriale, come lo stesso amministratore delegato ci ha assicurato», ha detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm. «Tavares ci ha anzi prospettato le opportunità che proprio la fusione può offrire ai marchi italiani, rafforzandoli grazie alle sinergie che saranno realizzate. Del resto, il fatto stesso di aver organizzato un incontro, nonché la visita del nostro paese, a pochissimi giorni dalla formalizzazione della fusione è un atto che dimostra attenzione verso la realtà italiana e i lavoratori».

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