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Stellantis punta forte sull’elettrico Elkann: saremo sempre più verdi

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari presenterà il suo primo bolide completamente elettrico nel 2025. «Potete esserne certi: verrà realizzato tutto quello che nel vostro immaginario gli ingegneri e i designer di Maranello sono in grado di concepire per un simile punto di riferimento della nostra storia», ha detto il presidente della Rossa, durante l’assemblea degli azionisti, chiamati ad approvare il bilancio 2020. Poche ore più tardi, altra assemblea dei soci, questa volta di Stellantis, è toccato all’amministratore delegato Carlos Tavares rompere gli indugi e presentare i primi obiettivi che il neonato gruppo automobilistico ha fissato nella propria strategia di elettrificazione.
Nel 2025 tutti i modelli sul mercato europeo avranno una versione con motore elettrico o ibrido plug-in; lo stesso risultato sarà raggiunto negli Stati Uniti nel 2026. Secondo annuncio: quest’anno le auto elettrificate arriveranno al 14% delle vendite totali in Europa, una quota che salirà al 38% nel 2025 e al 70 nel 2030. La quota “elettrica” crescerà anche negli Stati Uniti, anche se più lentamente: se quest’anno rappresenterà il 4% delle vendite, nel 2025 salirà al 31 e nel 2030 al 35.
Due appuntamenti societari si sono trasformati, dunque, in occasioni per lanciare messaggi importanti. Elkann ha detto che Ferrari sta compiendo «buoni progressi» nella composizione della “short list” di nomi in cui verrà individuato il nuovo amministratore delegato. Molte le novità su Stellantis, l’altra grande partecipazione automobilistica del gruppo Exor (che controlla anche Gedi, editore de La Repubblica ).
Nel suo ruolo di presidente di Stellantis, Elkann ha aperto l’assemblea dicendo che il lavoro con Tavares, dopo la fusione di gennaio tra Fca e Psa, è iniziato «nel migliore dei modi » e ha detto di condividere con il manager la stessa ambizione: «Entrambi vediamo la nascita di Stellantis non come un punto di arrivo, quanto come l’inizio di un nuovo viaggio entusiasmante». Un viaggio anche nel segno della transizione ecologica: «Come azienda – ha detto ancora Elkann – faremo il possibile per integrare gli ambiziosi impegni Esg nella nostra strategia e rendere i nostri obiettivi di crescita compatibili con le pratiche di sviluppo sostenibile ». Stellantis ha infatti la «volontà di sostenere l’ambiente, di favorire un’economia decarbonizzata, impegnando la nostra organizzazione a perseguire l’azzeramento del carbonio nei nostri prodotti e nel nostro impatto ambientale».
Tavares ha rivelato anche altri dettagli del piano su cui sta lavorando e che verranno presentati in un “Electrification Day” in programma l’8 luglio. Ha detto che a fine 2023 debutteranno le prime due piattaforme comuni su cui verranno realizzati tutti i modelli elettrificati di taglia “medium” e “large”, che saranno seguite nel 2024 da una terza per i pick up e i Suv di grandi dimensioni. Per le auto più piccole un’evoluzione di quelle attuali arriverà il prossimo anno, mentre nel 2026 ce ne sarà una nuova di zecca.
L’ad ha annunciato anche che a breve verrà comunicato un accordo per la realizzazione di un impianto per la produzione di batterie negli Stati Uniti, che si aggiungerà a quelli di Douvrin in Francia e di Kaiserslautern in Germania, che diventeranno operativi nel 2023 e nel 2025. In Europa ci sarà la necessità di un’ulteriore fabbrica di batterie: sulla collocazione sono già in corso valutazioni. Anche su questo punto l’annuncio è atteso entro l’anno. Mirafiori, dove vengono assemblate le batterie dei modelli Fca, sembrerebbe avere buone carte da giocarsi.
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