Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Stellantis, primo sì a Tavares

Un debutto al rialzo. Il titolo Stellantis — che ha ereditato le due case automobilistiche Fiat-Chrysler e Psa — ha guadagnato il 7,57% nel primo giorno di contrattazioni sui listini di Milano e Parigi raggiungendo una capitalizzazione di 42 miliardi. Oggi è atteso l’esordio a Wall Street per il quarto gruppo globale per volumi, oltre gli 8 milioni di veicoli venduti nell’ultimo anno. La campanella di Borsa a New York precederà la conferenza stampa virtuale di oggi in cui l’amministratore delegato Carlos Tavares si confronterà con i cronisti sulle strategie di Stellantis. Sarà l’antipasto del piano industriale che il top manager portoghese — al timone dei francesi di Psa dal 2014 — svelerà da qui a qualche mese.

I sindacati italiani hanno accolto in maniera positiva la scelta di Tavares di avere un breve incontro con i vertici dei confederali nella giornata di domani. Un gesto di attenzione che «restituisce centralità a tutta la rappresentanza sindacale», dice la segretaria generale Fiom-Cgil, Francesca Re David, sottolineando l’apertura concessa anche alla sigla che non ha firmato il contratto Fca dell’epoca Marchionne. Quel che è certo è che le sinergie per cinque miliardi derivanti dalla fusione (per incorporazione di Fca in Psa secondo i principi contabili della Sec) inducono ad interrogarsi sul costo del lavoro. Il presidente di Psa, Louis Gallois, — che lascia la carica in Stellantis a John Elkann in rappresentanza del primo socio Exor (14,4% delle quote) — dice che la fusione non condurrà necessariamente a tagli del personale» e il nuovo gruppo «ha offerto garanzie che i siti produttivi non verranno chiusi». La partita dell’integrazione si giocherà sulla capacità di Stellantis di affrontare la transizione all’elettrico giovandosi di una base aggregata di volumi di vetture in grado di attenuare i costi di realizzazione agendo su economie di scala che ad entrambe erano precluse singolarmente. Un’operazione che a Parigi hanno avallato sin dal primo momento, considerando che il governo è azionista diretto di Stellantis (6,2% delle quote e per questo esprime un componente nel consiglio di amministrazione) tramite la banca pubblica d’investimento Bpifrance. Il ministro dell’Economia transalpino, Bruno Le Maire, parla di «unione formidabile» e «di grande successo europeo». Il governo italiano non avrà, per forza di cose, la stessa capacità di mediazione. Gli impianti italiani hanno ripreso a marciare anche nel polo torinese, con la 500elettrica. Solo Cassino è in difficoltà, viaggia al 10% della sua capacità e spera di riprendersi con il suv Maserati Grecale entro fine 2021.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sarà un’altra estate con la gatta Mps da pelare. Secondo più interlocutori, l’Unicredit di And...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«La sentenza dice che non è possibile fare discriminazioni e che chi gestisce un sistema operativo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un nuovo “contratto di rioccupazione” con sgravi contributivi totali di sei mesi per i datori di...

Oggi sulla stampa