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Stellantis-Foxconn, parte l’asse per la componentistica digitale

Stellantis rilancia sull’hi-tech. Nasce Mobile Drive ed è la nuova società mista creata da Stellantis e Foxconn, il colosso taiwanese che produce anche iPhone, dopo un lungo periodo di corteggiamento cui è seguito l’accordo definitivo nella scorsa primavera.

Per il colosso automobilistico guidato da Carlos Tavares si apre un nuovo fronte: quello della componentistica digitale dove Mobile Drive sfida apertamente colossi come Harman, il big americano del gruppo coreano Samsung specializzato in sistemi di infotainment, cluster strumenti, interfacce digitali, impianti audio e soluzioni per le connect car.

Il tavolo con il colosso asiatico è stato portato in dote da Fca. La firma di ieri, infatti, arriva dopo un accordo siglato a gennaio 2020 cui ha aveva seguito un memorandum d’intesa raggiunto il 18 maggio 2021. Mobile Drive sarà di proprietà di Stellantis e della controllata di Foxconn FIH in misura paritetica. La partnership ha combinato le capacità di Foxconn nel campo ICT e smart solution, con l’esperienza di Stellantis nel settore automobilistico, garantendo la crescita di Mobile Drive.

Oltre che sullo sviluppo di soluzioni di infotainment e telematica, Mobile Drive si concentrerà anche su una piattaforma di servizi cloud; le attività sul software (elemento critico e strategico per tutte le case automobilistiche) includeranno anche applicazioni basate sull’intelligenza artificiale, la navigazione, l’assistenza vocale, le operazioni di store e-commerce e l’integrazione dei servizi di pagamento. Insomma, Mobile Drive lancia una sfida (ma anche una probabile collaborazione) con attori come Amazon e il suo Alexa. Sul fronte dell’hardware saranno prodotti sistemi che abilitano funzioni per l’abitacolo intelligente e alla telematica con geolocalizzazione delle smart car.

In futuro, i sistemi e soluzioni sviluppati da Mobile Drive saranno disponibili non solo per tutti i veicoli Stellantis, ma anche per altre case automobilistiche espandendo il modello di business della nuova joint venture che in questo modo sfida player come Harman Samsung, ma anche Sony (che addirittura con la Vision-S, un’auto fatta e finita, ha mostrato grandi appetiti verso l’automotive).

La mossa inoltre spinge Stellantis nel campo della rotta di collisione tra hi-tech e auto, tra l’industria digitale (smartphone in primis) e quella della mobilità elettrica e connessa. Un campo dove gli attori hanno passaporto cinese e grandi capacità tecnologiche come il colosso Xiaomi che la scorsa primavera ha investito 10 miliardi nello sviluppo dell’auto elettrica (anticipando forse la fantomatica Apple Car).

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