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Stati Uniti avanti con gli stimoli Yellen: “Più tasse sulle imprese”

L’economia americana ha la crescita più forte dai primi anni Ottanta, la segretaria al Tesoro Janet Yellen vede «il ritorno alla piena occupazione l’anno prossimo», ma questo non deve far cessare il sostegno pubblico: politica monetaria e di bilancio devono rimanere fortemente espansive. È il messaggio che il presidente della Federal Reserve Jerome Powell e la ministra economica hanno dato al Congresso in un’audizione congiunta. Avanti così, la rotta non cambia neanche se «la ripresa è più vigorosa del previsto », dice il banchiere centrale. Il messaggio è concorde, e dà una mano a Joe Biden: assolve la sua manovra da 1.900 miliardi di dollari dalle accuse di alimentare inflazione e quindi può rendere più agevole anche il passo successivo, cioè il piano da 2.000 miliardi per le infrastrutture e il Green New Deal che la Casa Bianca prepara. Piano che potrebbe essere finanziato aumentando l’imposta sulle imprese: un’ipotesi – ha detto Yellen – è portarla al 28% dall’attuale 21%, dopo che Trump l’aveva tagliata dal precedente 35%.
Sul tema inflazione Powell continua a sdrammatizzare il dibattito. Riferendosi alla legge di bilancio, che ha autorizzato una spesa di 1.900 miliardi, il presidente della Fed ha detto che «l’effetto sull’inflazione non sarà grosso né durevole». L’autorità monetaria rimane determinata a tenere sotto controllo le aspettative inflazionistiche, ma non pensa che una fiammata temporanea nei prezzi possa modificarle. Di conseguenza la maggior parte dei dirigenti della Fed prevede di non ritoccare i tassi al rialzo prima del 2024, al più presto. Per adesso si continua così: tassi a zero e acquisti di bond per 120 miliardi al mese. Cioè massimo sostegno alla crescita, benché già poderosa. D’altronde la Fed ha modificato la sua dottrina l’anno scorso, decidendo che non farà più mosse preventive per spegnere l’inflazione finché questa non è riesplosa in modo persistente. L’ultimo dato, di febbraio, dice che i prezzi al consumo sono saliti dell’1,7% cioè sotto l’obiettivo del 2%. I mercati però continuano a dare segnali di dissenso. Una crescita che a fine anno potrebbe segnare +7% continua ad alimentare attese di rialzi nei rendimenti. La prova è che i Buoni del Tesoro decennali sono risaliti sopra l’1,7%, livello che non toccava da gennaio 2020, prima della pandemia.
La questione dell’inflazione secondo Powell e Yellen non deve distrarre dall’obiettivo principale: ritrovare al più presto il pieno impiego. «La ripresa – ha detto il banchiere centrale – è tutt’altro che completa, perciò continueremo a sostenerla finché sarà necessario». La Yellen continua a parlare di «massima occupazione », intendendo che bisogna far tornare sul mercato del lavoro i disoccupati scoraggiati scomparsi dalle statistiche. «Con il Rescue Plan – ha detto – ho fiducia che le persone arriveranno alla fine della pandemia con i fondamenti della loro vita intatti». L’American Rescue Plan è il nome della legge di bilancio già varata, con 1.900 miliardi di aiuti. Molto più di un “salvataggio”: contiene misure per i disoccupati (300 dol lari di supplemento settimanale da aggiungere alle indennità statali) e sussidi per le fasce più povere, nonché trasferimenti agli enti locali che si trasformano in parte in aiuti ai poveri. Una grossa quota dei 1.900 miliardi però raggiunge il vasto ceto medio, chiunque abbia un reddito annuo lordo di 75.000 dollari (il doppio per una coppia). Visto che il “salvataggio” dell’economia Usa non era più necessario – la ripresa è cominciata nell’ultima parte del 2020 – Biden ha trasformato il Piano in una vasta manovra per raddrizzare le diseguaglianze. La prossima sfida sarà far digerire al Congresso una seconda legge di bilancio ancora più sostanziosa – tremila miliardi – per interventi su infrastrutture, rinnovabili e nuove tecnologie. Nel complesso, se dovesse passare, Biden avrebbe speso due volte e mezza il Pil dell’Italia.
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