Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Startup, premiato chi innova

«Voucher 3I: Investire In Innovazione» è il nome della nuova iniziativa lanciata dal ministero dello sviluppo economico per favorire l’innovazione all’interno delle start-up innovative. Prevista in seno al decreto legge crescita (decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella legge 28 giugno 2019, n. 58), la nuova agevolazione stanzia risorse finanziarie pari a 6,5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2019-2021. L’attuazione della misura arriva grazie all’approvazione del decreto 18 novembre 2019 da parte del ministero dello sviluppo economico, la cui pubblicazione è avvenuta sulla Gazzetta Ufficiale n. 283 del 3 dicembre 2019. Affinché la misura diventi operativa, sarà necessario attendere una circolare che stabilirà le risorse a disposizione per la concessione dei voucher, le modalità di presentazione delle domande, i criteri di valutazione, la documentazione necessaria, il circuito finanziario, i rapporti tra i soggetti beneficiari e il soggetto gestore, le motivazioni di revoca, nonché gli ulteriori aspetti applicativi e i termini di apertura di presentazione delle domande. Sarà emessa dal direttore generale per la lotta alla contraffazione, ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello sviluppo economico.

Agevolazione per start-up innovative. Le imprese che possono beneficiare del voucher 3I sono le startup innovative, su tutto il territorio nazionale, che effettuano investimenti per la valorizzazione del proprio processo di innovazione. Tramite il voucher 3I, le imprese possono acquisire servizi di consulenza relativi all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione, nonché servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi. Le imprese possono inoltre acquisire servizi di consulenza relativi al deposito all’estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto. Ciascuna impresa può richiedere la concessione del voucher 3I per i servizi indicati anche disgiuntamente, fermo restando che, per la richiesta del voucher relativo ai servizi di deposito all’estero l’impresa deve essere in possesso della domanda di brevetto nazionale.

Sistema di pagamento con «voucher». L’impresa beneficiaria procederà al pagamento dei servizi fruiti utilizzando il voucher 3I in suo possesso, consegnandolo al soggetto fornitore del servizio richiesto. Ciascuna impresa potrà richiedere, per uno o più servizi tra quelli ammessi, di ottenere il voucher 3I al massimo in relazione a tre diversi brevetti per ciascun anno. L’importo del voucher 3I è concesso, ai sensi e nei limiti di cui al regolamento (Ue) n. 1407/2013 sugli aiuti «de minimis», nella misura di 2 mila euro per i servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione e all’effettuazione delle ricerche di anteriorità preventive e nella misura di 4 mila euro per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi. Il voucher ammonta invece a 6 mila euro per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto. Il voucher 3I riguarda esclusivamente i servizi offerti dal fornitore e non include gli oneri relativi a tasse e diritti relativi al deposito.

Servizi tramite consulenti accreditati. I servizi, per l’acquisizione dei quali è possibile utilizzare il voucher 3I, possono essere forniti esclusivamente dai consulenti in proprietà industriale e avvocati, iscritti in appositi elenchi predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense. Gli elenchi saranno predisposti sulla base di criteri e modalità fissati dal direttore generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi del ministero dello sviluppo economico. I soggetti inseriti negli elenchi dovranno impegnarsi a non richiedere ulteriori compensi alle imprese beneficiarie, per la fornitura dei servizi indicati, in aggiunta a quelli coperti dal voucher 3I. I fornitori accreditati avranno diritto al pagamento del voucher solamente dietro presentazione dello stesso consegnatogli dall’impresa che ha fruito completamente dei servizi.

Gestione affidata a Invitalia. Il soggetto gestore del voucher 3I è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia. I rapporti tra il soggetto gestore e la Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi del ministero dello sviluppo economico saranno fissati tramite apposito atto convenzionale, che disciplinerà anche l’utilizzo delle risorse disponibili.

Misura affiancata a Brevetti+. Il Voucher 3I si affianca all’altra misura, sempre gestita da Invitalia, volta a valorizzare i brevetti e denominata Brevetti+. Questa misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese, incluse le startup innovative. Rispetto al voucher 3I, finanzia l’acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia all’interno del ciclo produttivo, con diretta ricaduta sulla competitività del sistema economico nazionale, sia sul mercato. Prevede la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di 140 mila euro. Tale agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili. Il suddetto limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie costituite a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici e per le iniziative la cui sede operativa in cui è svolta l’attività principale riconducibile all’ambito del progetto di valorizzazione del brevetto sia ubicata in una delle Regioni meno sviluppate. Le domande di accesso a Brevetti+ potranno essere presentate dalle ore 12 del 30 gennaio 2020, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sono sessantasei i fascicoli di polizze infortuni in favore dei dirigenti di cui si sono perse le tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Questo shock senza precedenti potrebbe causare qualche vittima tra le banche». Un Ignazio Visco i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio ...

Oggi sulla stampa