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Startup innovative più che raddoppiate dal 2016

Una enorme e costante crescita nel mondo delle srl ha caratterizzato le start-up innovative istituite con il dl 179/2012 convertito con legge 17 dicembre 2012 n 221. La startup può assumere la forma di qualsiasi società di capitali (anche spa, sapa, cooperativa) ma la forma di srl risulta quella quasi esclusivamente utilizzata nella pratica.

Si ricorda che a partire dal luglio 2016 (si veda dm Mise 17/2/2017) la costituzione di tale tipo di società, in deroga a quanto previsto dall’art. 2463 cc può avvenire interamente online (senza notaio) utilizzando un modello digitale per la redazione di statuto e atto costitutivo a condizione che vengano rispettati alcuni specifici requisiti per l’iscrizione della società all’apposita sezione del registro imprese.

L’oggetto sociale, esclusivo o prevalente di dette società deve essere la produzione, lo sviluppo e la commercializzazione di servizi o prodotti innovativi ad alto valore tecnologico, esse devono avere un valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di euro e non distribuire utili. Questo tipo di società opera per un periodo massimo di 60 mesi, al quale sono legate anche le agevolazioni di cui gode.

Tuttavia il dl 19 maggio 2020 n. 34, convertito con legge 77/2020, in virtù dei noti eventi epidemiologici ha previsto che le startup innovative regolarmente iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese alla data del 19 maggio 2020 rientrino nel regime di dilatazione del termine da sessanta ai settantadue mesi (in pratica a esse viene concesso di restare startup 12 mesi in più).

Va ricordato, per completezza, che fra i requisiti della startup innovativa è previsto che il contenuto innovativo dell’impresa debba essere identificato con il possesso di almeno uno dei tre seguenti criteri:

 

  • una quota pari al 15% del valore maggiore tra fatturato e costi annui sia ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo;
  • la forza lavoro complessiva sia costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale;
  • l’impresa sia titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.La società gode anche di una serie di agevolazioni fiscali quali la detrazione Irpef del 30% per investimenti fino a 1 milione di euro, da mantenere per almeno 3 anni; la possibilità di accedere alle agevolazioni per l’acquisto di software connessi e macchinari superammortamento al 140% e iperammortamento al 250%; credito d’imposta R&S per un importo massimo di 300 mila euro da indicare nella dichiarazione dei redditi e da utilizzare in compensazione.

    Le startup innovative (come si vede in tabella) hanno conosciuto negli ultimi 6 anni un vero e proprio boom passando dalle 4.964 società del 31 dicembre 2015 alle 10.649 del 31 dicembre 2020 con un incremento superiore al 100%.

 

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