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Start-up, si vedono i primi frutti

Dichiarazione dei redditi a prova di start-up innovative. I soci persone fisiche e giuridiche destinatari delle agevolazioni fiscali previste dal dl 179/2012 (il c.d. decreto crescita) potranno fruire dei benefici già in sede di compilazione dell’Unico 2014 per gli investimenti effettuati nel 2013. Le agevolazioni si applicano non solo in caso di investimenti diretti nel capitale sociale di start-up innovative, ma anche per investimenti indiretti, effettuati cioè tramite organismi di investimento collettivo o altre società di capitali che investano principalmente in start-up innovative. Il provvedimento che rende pienamente operativi i benefici è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 20 marzo (dm 30 gennaio 2014).

Soci persone fisiche. Beneficiano di una detrazione Irpef pari al 19% (o del 25% in caso di start-up a vocazione sociale o ad alto valore tecnologico in ambito energetico) della somma investita nel capitale sociale di start-up innovative, direttamente o indirettamente.

Essendo l’importo massimo dell’investimento agevolabile di 500.000 euro all’anno, il risparmio di Irpef può arrivare fino a:

– 95.000 euro (19% di 500.000) per i soci di start-up innovative;

– 125.000 euro (25% di 500.000) per i soci di start-up a vocazione sociale/alto valore tecnologico in ambito energetico.

Nel caso in cui la detrazione sia di importo maggiore dell’Irpef, l’eccedenza può essere utilizzata nei successivi periodi d’imposta, ma non oltre il terzo.

L’investimento deve essere mantenuto per almeno due anni. L’eventuale cessione, anche parziale, prima dei due anni, comporta la decadenza del beneficio per il contribuente e quindi la totale restituzione di quanto detratto, ovviamente maggiorato degli interessi legali. Per usufruire della detrazione va compilato il rigo RP 80 del modello Unico Persone Fisiche 2014.

In caso di investimento diretto, in colonna 1 deve essere riportato il codice fiscale della start-up innovativa e in colonna 2 (Tipologia di investimento) deve essere indicato il codice 1. Nell’ipotesi invece che l’investimento sia stato eseguito per il tramite di organismi di investimento collettivo o altre società di capitali che investano principalmente in start-up innovative, nella colonna 2 deve figurare il codice fiscale dell’organismo collettivo di investimento del risparmio (o altra società di capitali) e nella colonna 2 deve essere riportato il codice 2 (investimento indiretto). In colonna 3 deve essere indicato l’ammontare (in euro) dell’investimento effettuato, mentre nella colonna 4 deve essere identificata la tipologia di impresa innovativa per poter così stabilire quale percentuale di detrazione applicare. In particolare, deve indicato:

a) codice 1 per gli investimenti in start-up innovative per i quali spetta la detrazione del 19%;

b) codice 2 per gli investimenti in start-up innovative a vocazione sociale o ad alto contenuto tecnologico operante nel settore energetico per le quali spetta una detrazione del 25%.

Nelle colonne 5 e 6 deve essere riportato l’ammontare totale dell’investimento ripartito tra quello cui spetta la detrazione del 19% (colonna 5) e quello cui spetta la detrazione del 25% (colonna 6). Il totale di queste 2 ultime colonne deve riportato nel rigo RN21, colonna 1. In caso in cui ci sia più di un investimento, deve essere compilato un rigo per ogni investimento, utilizzando più moduli e numerandoli tramite la casella «Mod. N.» in alto a destra. In questo caso, le colonne 5 e 6 vanno compilate solo nel primo modulo, con indicazione dell’importo totale degli investimenti.

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