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Start up innovative anche senza notaio

Sono validi ed efficaci gli atti costitutivi e gli statuti di start-up innovative costituite fino ad oggi con modalità telematiche senza l’intervento di un notaio. Lo prevede l’articolo 39 septies inserito nel testo di conversione del dl 77/2021 (decreto semplificazioni) approvato ieri in via definitiva.

Il problema delle start-up innovative

Le Start-up innovative di cui all’art. 25 del dl 179/2012 potevano, ai sensi dell’art. 1 del decreto Mise 17/2/2016, essere costituite attraverso atto sottoscritto digitalmente ai sensi del Codice dell’amministrazione digitale e quindi senza atto pubblico. La decisione del Consiglio di Stato del 29.3.2021 n. 2643 ha recentemente ritenuto non ammissibile tale possibilità costitutiva, ritenendo imprescindibile nella genesi della start up innovativa il ricorso al Notaio per la verifica dei requisiti di legge e per l’accertamento sulla validità dell’atto costitutivo. Da tale situazione poteva scaturire il rischio di nullità dell’atto costitutivo di tutte quelle società (parrebbe circa 700 rispetto alle 11.000 Start-up innovative di cui all’art. 25 del dl 179/2012) ad oggi regolarmente iscritte al Registro delle Imprese.about:blank

Le previsioni del decreto di conversione

Nel dl n. 77 viene ora previsto che <<Gli atti costitutivi, gli statuti e le loro successive modificazioni delle società start-up innovative di cui all’articolo 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, costituite in forma di società a responsabilità limitata, anche semplificata, depositati presso l’ufficio del registro delle imprese alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e redatti con le modalità alternative all’atto pubblico ai sensi dell’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, e secondo le disposizioni dettate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 febbraio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 dell’8 marzo 2016, restano validi ed efficaci e conseguentemente le medesime società conservano l’iscrizione nel registro delle imprese>>. In altri termini, a seguito di quanto sopra non sussisterà alcun dubbio di nullità per gli atti delle start-up redatti senza notaio. In pratica, i vari atti costitutivi e statuti delle società sono resi validi ed efficaci, anche retroattivamente, per espressa disposizione di legge.

Le modifiche degli atti costitutivi

Viene inoltre previsto che <<Fino all’adozione delle nuove misure concernenti l’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, alle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto deliberate dalle società di cui al comma 1 dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si applica la disciplina di cui all’art. 2480 del codice civile>>. In altri termini, le modifiche dell’atto costitutivo potranno normalmente esser deliberate dall’assemblea dei soci (ex art. 2479-bis c.c.) , con verbale redatto da notaio ai sensi dell’art. 2436 del codice. Per tali modifiche i notai dovranno attenersi ai compensi minimi previsti dal Dm. 140/2021 (parametri giudiziali).

Va infine ricordato che sulla possibilità di intervento notarile su statuti di start-up nate senza notaio si era già pronunciata positivamente la prassi notarile attraverso la massima n. 197 della commissione societaria del notariato di Milano del 27/4/21 recante “Modificazione statutaria di società viziata da una causa di nullità” (si veda Italia oggi del 13 maggio).

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