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Start up, il 15% va alla ricerca

Aggiornato il modello per autocertificare i requisiti delle start up per l’iscrizione nell’apposita sezione speciale del registro imprese. Le camere di commercio, con il coordinamento del ministero dello sviluppo economico, hanno recepito le modifiche alla definizione di start up contenute nel decreto legge 28 giugno 2013, n. 76 (cosiddetto decreto lavoro) convertito nella legge 9 agosto 2013 n. 99 (articolo 9, 16 comma), che semplificano e ampliano i requisiti per l’accesso alle agevolazioni.

Il modello di autocertificazione delle start up innovative e la guida per l’iscrizione nella sezione speciale sono stati infatti aggiornati con le modifiche apportate all’articolo 25 della legge n. 221 del 2012 (dall’articolo 9, 16 comma, della legge n. 99 del 2013). L’iscrizione è un adempimento fondamentale, in quanto l’articolo 25, commi 8 e 9, della legge 17 dicembre 2012 n. 221 (di conversione al dl 18 ottobre 2012 n. 179 cosiddetto decreto sviluppo-bis) pone l’iscrizione nella sezione speciale del registro imprese come condizione per ottenere le agevolazioni previste per tali nuove tipologie societarie.

Nuovi requisiti per la qualifica di start up. I nuovi requisiti previsti dal decreto lavoro per le start up sono i seguenti:

– è stato abbassato dal 20 al 15% l’importo delle spese di ricerca e sviluppo rispetto al maggior valore fra costo e valore totale della produzione;

– è stata introdotta una nuova possibilità di rientrare nel regime agevolato alle società con almeno i 2/3 della forza lavoro costituita da persone in possesso di laurea magistrale;

– è stata estesa la possibilità di essere riconosciute start up innovative alle società titolari di un software originario registrato presso il registro pubblico speciale per programmi per elaboratore (Siae).

Il legale rappresentante della start up innovative deve iscrivere la stessa nella sezione speciale del registro imprese autocertificando i seguenti requisiti:

– i soci, persone fisiche, detengono la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria dei soci (il requisito è richiesto e si intende autocertificato nei primi 24 mesi dalla costituzione della società);

– è costituita e svolge attività d’impresa da non più di quattro anni;

– ha la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;

– il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non è superiore a 5 milioni di euro;

– non distribuisce, e non ha distribuito, utili;

– ha, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

– non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Inoltre, la start up deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:

– sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 15% del maggiore importo tra il costo e il valore della produzione;

– impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in percentuale uguale o superiore a due terzi della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270;

– sia titolare o depositario o licenziatario di almeno una privativa industriale relativa a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero sia titolare dei diritti relativi a un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tali privative siano direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.

Agevolazioni start up. Le agevolazioni per le star up innovative consistono: in una totale esenzione dal pagamento dei diritti di segreteria, dall’imposta di bollo nonché dal pagamento del diritto annuale (tale esenzione dura non oltre il quarto anno di iscrizione); in rilevanti deroghe al diritto societario (in caso di copertura delle perdite che superano il terzo del capitale, viene prevista la possibilità di rinviare la decisione di procedere alla riduzione del capitale e al contemporaneo aumento del medesimo a una cifra non inferiore al minimo legale, alla chiusura dell’esercizio successivo) e in un regime fiscale e contributivo di favore per i piani di incentivazione basati sull’assegnazione di azioni, quote o titoli similari ad amministratori, dipendenti e collaboratori e in una specifica disciplina dei rapporti di lavoro.

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