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Srl, si può attendere fine anno per nominare sindaci e revisori

Le srl che non provvedano a nominare, già nella prossima assemblea il sindaco o il revisore non avranno problemi a rinviare entro fine anno. Ciò, oltre che per legge, anche in virtù del fatto che gli strumenti di allerta saranno utilizzabili solo a partire dal 15 agosto 2020.L’art. 379 Ccii. Ai sensi del comma 3 dell’art. 379 del dlgs 14/19, le modifiche statutarie finalizzate a rendere nominabili nelle Srl un sindaco o un revisore, saranno introducibili entro nove mesi dalla data di entrata in vigore delle nuove norme, quindi il 16/12/19. Tali nomine si renderanno cogenti per le srl al superamento consecutivamente, nell’ambito degli esercizi sociali 2017 e 2018, dei nuovi parametri previsti dall’art. 2477 c.c. (due milioni di ricavi, due milioni di attivo o 10 dipendenti occupati in media durante l’esercizio). Nella pratica, le tempistiche per provvedere alla nomina stanno determinando diverse opinioni. Vi è chi auspica una nomina a partire dall’approvazione del bilancio 2018 (Registro Imprese di Bologna) e chi ritiene non vi siano problemi ad attendere fine anno (R.I. Brescia).

Nessun problema sussisterebbe a nominare il sindaco (o il collegio sindacale) o il revisore già all’approvazione del bilancio 2018. Tale nomina, se da un lato potrebbe consentire (al sindaco più che al revisore) di indagare sull’adeguatezza degli assetti organizzativi della società stimolandone un miglioramento, di certo non sortirebbe nessun effetto sulla eventuale intercettazione dello stato di crisi, vero obbiettivo della riforma. Un organo di controllo o un revisore nominato nelle prossime settimane da un lato non potrà usufruire degli indicatori previsti dall’art. 13 del Ccii (al momento non emanati) e dall’altro non potrà attivare le procedure di allerta ex art. 14 Ccii, alle quali la nomina di sindaci e revisori nelle piccole srl è finalizzata.

La nomina a fine anno. L’art. 379, comma 3 consente di posticipare la nomina, previo adeguamento dell’atto costitutivo e dello statuto di Srl, al 16/12/19. Ci si deve chiedere se tali nomine a fine anno siano opportune e quali possano essere i rischi di provvedere alla designazione non a dicembre ma all’approvazione del bilancio 2019 (aprile 2020).

Una nomina a fine anno porterebbe a rispettare la norma codicistica, tuttavia il revisore sarebbe tenuto ad emettere un giudizio sul bilancio 2019, non avendo effettuato le verifiche periodiche se non successivamente alla nomina, aumentando il grado del proprio rischio professionale e le proprie responsabilità. Il sindaco sarebbe addirittura onerato di notiziare l’assemblea di controlli gestionali svolti durante l’esercizio sociale (art. 2429, comma 2 c.c.) che con nomina a fine esercizio non ha potuto effettuare. Ciò senza considerare che una decisione dell’assemblea in seconda convocazione potrebbe far sì che l’organo di controllo o il revisore vengano nominati a gennaio 2020, senza possibilità di effettuare i controlli sull’inventario di magazzino e quindi con grandi limitazioni alle procedure di revisione. La mancata convocazione dell’assemblea (obbligatoria) determinerebbe in capo agli amministratori la sanzione di cui all’art. 2631 c.c. (da 1.032 a 6.197 euro).

La nomina nel 2020. Nei casi di nomina dei sindaci entro il 16 dicembre 2019 (o addirittura entro il 15 gennaio 2020 qualora l’assemblea deliberasse in seconda convocazione, o successivamente nel caso non si riuscisse in tale periodo a individuare, il o i giusti candidati, con l’obbligo di provvedere ad una successiva convocazione) la comunicazione di nomina dei sindaci sarà concretamente trasmessa dagli amministratori ai Registri imprese nei 30 giorni successivi alla stessa (art. 2400 comma 3 c.c.). Tale comunicazione potrebbe pervenire ai registri delle imprese il 15 gennaio 2020 o 14 febbraio 2020 o successivamente. Non esistono termini di legge per comunicare al R.I la nomina del revisore. Tale tempistica appare estremamente rilevante poiché il nuovo comma 6 dell’art. 2477 c.c. prevede che l’organo di controllo (o il revisore) venga nominato dal Tribunale quando l’assemblea non provvede, non solo su richiesta di qualsiasi soggetto interessato (possibilità prevista nel testo previgente la riforma), ma anche su segnalazione del registro delle imprese (che dovrà aver contezza della mancata nomina).

Per le ragioni esposte difficilmente i locali R.I. potranno dare attuazione a tali segnalazioni ai tribunali nei primi mesi del 2020 e nemmeno i Tribunali provvedere in via sostitutiva nel brevissimo arco di tempo che intercorre fra febbraio e aprile 2020. Né appare probabile, ad avviso di chi scrive, che tale comunicazione possa essere effettuata al Tribunale dagli amministratori della società (tenuti alla convocazione dell’assemblea) o dai soci della stessa, che in molti casi in queste piccole realtà coincidono con gli amministratori.

Altresì improbabile appare che le delibere di approvazione del bilancio 2019 senza il concorso necessario del (dei) sindaco (sindaci), o del revisore vengano impugnate ex art. 2479-ter c.c. dai soci che non vi hanno consentito o da ciascun amministratore entro 90 giorni dalla trascrizione nel libro delle decisioni dei soci.

In definitiva, salvo le ipotesi di imprese concretamente a rischio di fallimento (rectius liquidazione giudiziale), nel 2020, dove la mancata nomina del sindaco/revisore potrebbe determinare un aggravio di responsabilità (più patrimoniali che penali) per gli amministratori, la ritardata nomina dei sindaci e revisori di qualche mese, a seguito di assemblee regolarmente convocate, non dovrebbe comportare particolari conseguenze su società e amministratori.

Luciano De Angelis

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