Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Srl, la gestione ritorna ai soci

Spetterà esclusivamente agli amministratori della srl occuparsi di istituire un «assetto organizzativo amministrativo e contabile adeguato alla natura ed alla dimensione dell’impresa». Non sarà più invece delegata esclusivamente agli amministratori la ben più rilevante e pervasiva «gestione della impresa».

È quanto si legge nella bozza di correttivo al codice della crisi ed insolvenza (Ccii), nel nuovo art. 377 c.c., che va (finalmente) a risolvere una questione da mesi oggetto di molti dibattiti ed interpretazioni dottrinali.

Le previsioni della riforma. Con il nuovo art. 2086 cc, così come modificato dall’art. 375 del codice della crisi viene imposto a ogni imprenditore che operi in forma societaria o collettiva (quindi sia essa società di persone che di capitali) «il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura ed alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per il superamento della crisi ed il recupero della continuità aziendale». Il nuovo art. 377 Ccii ha modificato l’art. 2257 nelle società semplici, l’art. 2380-bis nelle società per azioni che utilizzano il modello tradizionale, nell’art. 2409-novies nel sistema dualistico e l’art. 2475 c.c. nelle srl.

Le problematicità della norma nelle srl. Nel recepire tale disposizione, in ogni tipologia societaria è stato previsto che: «La gestione dell’impresa si svolge nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 2086, secondo comma e spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale». Tale disposizione, compatibile con le norme delle società personali e per azioni, risulta tuttavia in palese contrasto con altre norme in tema di srl. In queste ultime, infatti:

1) l’art. 2468 c. 3 dispone che: «L’atto costitutivo (…) può prevedere l’attribuzione a singoli soci di particolari diritti riguardanti l’amministrazione della società»;

2) l’art. 2479 c. 1 prevede che: «I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dagli amministratori, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno 1/3 del capitale sociale sottopongano alla loro attenzione»;

3) l’art. 2476 c. 6 sancisce che «sono (…) responsabili con gli amministratori (…), i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società i soci o i terzi».

Sul tema, nel corso del 2019 si sono espressi il Consiglio nazionale del notariato (Studio Cnn n. 58-2019/I marzo 2019), Assonime (circolare 2 agosto 2019 n. 19), il Notariato di Milano (mass. n. 183 del 17/9/2019), il Notariato Triveneto (mass. IC. 34 del 28/9/2019), ritenendo sostanzialmente che il nuovo comma 1° dell’art. 2475 c.c. non comportasse alcuna abrogazione delle norme precedenti, in quanto destinato «a spiegare i suoi effetti solo sul piano organizzativo, e non su quello operativo». Ciò avrebbe comportato la conseguenza, nel mondo delle srl, che le competenze gestorie (anche se in difformità con le disposizioni letterali della norma) potevano continuare ad essere delegate ai soci poiché tale delega costituiva uno degli elementi qualificanti la società srl.

La soluzione del correttivo. Se il nuovo correttivo venisse recepito così come ora proposto, ogni dubbio interpretativo verrebbe meno in quanto sarebbe lo stesso disposto normativo, peraltro in ogni tipologia societaria e non solo nelle srl, a stabilire che «l’istituzione degli assetti organizzativi adeguati» sarebbe la funzione delegata in esclusiva all’amministratore unico o al cda, mentre tutto rimarrebbe come anteriormente alla riforma per la concreta gestione della società. Con tale modifica, quindi, la gestione dell’impresa resterebbe esclusivamente in capo agli amministratori nelle società di persone e nelle spa, mentre, potrebbe come diritto particolare o come scelta degli amministratori o di minoranze qualificate di soci essere delegata a uno o più soci o a tutti i soci nelle srl.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Continua la corsa alle emissioni obbligazionarie dopo il record della scorsa settimana che ha visto ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Banca d’Italia e la Consob annunciano una strategia comune per rafforzare la sicurezza cibernet...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La commissione Finanze della Camera dà via libera al decreto legge per il salvataggio della banca P...

Oggi sulla stampa