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Srl, collegi sindacali fuori gioco

di Luciano De Angelis e Christina Feriozzi 

Riduzione a un terzo dei sindaci in tutte le srl, possibilità di nominare un sindaco unico nelle piccole spa e delegabilità al collegio sindacale delle spa all'effettuazione dei controlli di cui al dlgs 231/01.

Sono le principali novità che riguarderanno le società di capitali italiane sulla base di quanto previsto ai commi 13 e 14 dell'art. 4-undecies, del maxiemendamento al disegno di legge di stabilità per il 2012.

Le modifiche in tema di controlli nelle srl. L'art. 2477 c.c. viene sostanzialmente riscritto. Le novità riguardano tutte le srl che oggi hanno l'obbligo di nominare un collegio sindacale. Si tratta delle società:

– con capitale pari o superiore a 120 mila euro;

– i cui bilanci superano, per due esercizi consecutivi, due dei limiti del bilancio in forma abbreviata;

– che controllano una società, a sua volta tenuta al controllo legale dei conti;

– tenute alla redazione del bilancio consolidato.

In tutti questi casi, la società sarà sottoposta non più alle verifiche di un collegio sindacale (costituito da tre o cinque membri) ma di un solo sindaco. Questo soggetto, se l'atto costitutivo non dispone diversamente (prevedendo cioè accanto al sindaco un revisore esterno), sarà incaricato sia delle verifiche gestionali sia di quelle contabili.

Da evidenziare, peraltro, che nelle srl scompare anche il ruolo dei (o del) sindaco supplente (così come nelle spa che nominano un unico sindaco).

La norma non chiarisce da quando le nuove disposizioni entreranno in vigore. Seppur da una prima lettura le nuove regole potrebbero apparire immediatamente applicative (la norma di carattere imperativo sembrerebbe, infatti, prevalere sulle disposizioni statutarie anche nel caso in cui lo stesso statuto, anziché riferirsi all'art. 2477 c.c., facesse esplicitamente riferimento a un organo collegiale), ragioni di ordine operativo fanno ritenere che il nuovo organo di controllo unipersonale non possa insediarsi che con l'assemblea delegata ad approvare i bilanci 2011. Ciò, da un lato, per consentire ai soci una congrua valutazione sul chi nominare e, dall'altro, soprattutto per consentire al collegio sindacale, che a novembre ha ormai effettuato le verifiche del 2011, di concludere il proprio mandato, chiudendo le verifiche sull'intero esercizio sociale, con l'espressione della propria relazione sul bilancio. A riguardo, si potrebbe, peraltro, anche ritenere che essendo l'incarico sindacale conferito al collegio di durata triennale, lo stesso cessi esclusivamente alla sua scadenza naturale con la sostituzione, quindi, del collegio col sindaco unico solo in tale sede.

Nella pratica operativa, in tali situazioni, si giungerà molto probabilmente a un compromesso, statuto permettendo. Il sindaco, soprattutto nelle realtà di rilevanti dimensioni, per le ovvie difficoltà che avrebbe a effettuare tutti i controlli, potrebbe chiedere alla società che gli venga affiancato un revisore esterno, a cui delegare il controllo legale dei conti, con evidente riduzione dei risparmi a cui, probabilmente, tale opinabile modifica appare sostanzialmente finalizzata.

I controlli nelle Spa. Confermato, invece, nella maggior parte dei casi l'obbligo di nominare un collegio sindacale pluripersonale nelle società per azioni. Ciò sarà d'obbligo in tutte le società che abbiano realizzato ricavi e abbiano a bilancio un patrimonio netto pari o superiore al milione di euro. Questi ultimi sono parametri dimensionali del tutto innovativi, che sembrerebbe ragionevole ritenere riferibili all'esercizio che precede la nomina dei sindaci o del revisore.

Nei casi in cui, di contro, la società avesse realizzato ricavi o abbia un patrimonio netto inferiore a un milione di euro, lo statuto potrà prevedere che l'organo di controllo sia composto da un sindaco unico.

La nomina triennale dell'organo di controllo, dovrebbe evitare i dubbi che potrebbero determinarsi nei casi di società che si trovino nel corso degli anni a ridosso dei valori limite per quanto riguarda la durata dell'incarico. Da notare, che nelle spa dotate di collegio sindacale (ma anche il consiglio di sorveglianza o il comitato per il controllo nei sistemi dualistico e monistico), lo stesso potrà essere incaricato dei controlli delegati all'organismo di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b), del dlgs 231/01.

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