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Squadra e deputati, Macron sceglie

Il passaggio dei poteri da François Hollande a Emmanuel Macron è in programma per la prossima domenica, quando sarà annunciato anche il nome del primo ministro. Ma il presidente eletto sa che i primi giorni sono cruciali e quindi già oggi, poche ore dopo la vittoria, ha compiuto atti significativi.

A pranzo Macron ha partecipato nel suo quartier generale al consiglio di amministrazione del movimento En Marche! da lui fondato tredici mesi fa, e ha dato le dimissioni dalla presidenza, che verrà presa ad interim da Catherine Barbaroux, 68 anni, figlia di immigrati spagnoli di origini modeste che ha lavorato per anni nei gabinetti ministeriali e nel settore privato. Barbaroux ha il compito di accompagnare il movimento verso il congresso fissato per il 15 luglio. En Marche! cambia nome per diventare La République En Marche , simbolo della nuova fase: conquistato il potere, ora bisogna esercitarlo facendo appello a un numero ancora maggiore di francesi. Nelle prime ore dopo la vittoria e nella giornata di ieri il neo-presidente ha parlato con alcuni leader mondiali: tra gli altri la cancelliera Angela Merkel, che riceverà presto la prima visita di Macron all’estero dopo un incontro del presidente con le truppe francesi impegnate sui fronti di guerra.

In serata la Casa Bianca ha annunciato un altro impegno internazionale: il 25 maggio Macron incontrerà il presidente americano Trump in margine al vertice della Nato a Bruxelles, prima del G7 di Taormina del 26 maggio.

La mattina Macron è stato invitato da Hollande a partecipare all’Arco di trionfo alla cerimonia per i 72 anni della fine della Seconda guerra mondiale in Europa. «Sono emozionato per me, e per il nuovo presidente che si è emancipato e condurrà la Francia», ha detto Hollande, che ha messo spesso la mano sulla spalla di Macron come se offrisse approvazione e protezione al giovane ex delfino. Non tutti sono stati così benevoli. Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha subito richiamato la nuova Francia di Macron ai suoi doveri: «I francesi spendono troppo e male, riducano la spesa pubblica».

Nella notte, allarme terrorismo alla Gare du Nord di Parigi. La polizia e le forze speciali intorno alle 23 hanno evacuato la stazione perché un controllore ha segnalato la presenza di tre possibili ricercati su un treno in provenienza da Valenciennes. Potrebbe trattarsi dei terroristi a cui le forze dell’ordine francesi danno la caccia da venerdì, quando la polizia belga ha diffuso l’identikit di tre uomini entrati in Francia per commettere un attentato.

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