Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Spread record a 491, Borsa a +1,32%

di Luca Davi

Una seduta convulsa, vissuta tra i rumors delle dimissioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e una smentita che però non basta a evitare un'impennata del rendimento dei titoli di Stato a livelli record.

Quella di ieri, per i mercati finanziari italiani, è stata una giornata di altissima volatilità. Con i rendimenti sui BTp a 10 anni – che si muovono in direzione inversa ai prezzi – che raggiungono un massimo dell'era euro al 6,703% nel finale di seduta, a un passo quindi da quel 7% giudicato da alcuni osservatori come un punto di non ritorno. Dall'altra parte la Borsa di Milano, che ha dato credito all'ipotesi di un cambio di scenario nella politica italiana, chiude in rialzo dell'1,32%, in controtendenza rispetto alle grandi piazze europee (Parigi -0,64%, Francoforte -0,63%, Londra -0,3%). Un finale in fin dei conti inatteso, almeno a guardare il film della giornata dall'inizio.

Passano pochi minuti dall'avvio della seduta, infatti, e il Ftse Mib è già in rosso del 2,5 per cento. Gli occhi degli operatori tuttavia sono incollati ai monitor del mercato obbligazionario, dove lampeggiano i rialzi dello spread tra BTp e Bund e di un rendimento del titolo decennale italiano che sfonda quota 6,5 per cento. Alle 10.41, la sorpresa: il vice direttore di Libero Franco Bechis scrive su Twitter che Berlusconi è pronto a dimettersi. Passano pochi minuti e anche il direttore del Foglio, Giuliano Ferrara, parla di tempi brevissimi per il passo indietro del premier. Per i mercati è una notizia bomba. Nel giro di pochi minuti, non appena le agenzie di stampa riprendono le indiscrezioni, i listini reagiscono in maniera violenta. Piazza Affari abbandona il rosso e gira in positivo, superando il 2% in tarda mattinata. Quasi contemporaneamente, lo spread BTp-Bund si raffredda passando dal picco di 489 punti base toccati a mezzogiorno a 471 punti, mentre il rendimento del decennale scende progressivamente fino a toccare il 6,49 per cento.

Alle 12.56, tuttavia, la doccia fredda. «Le voci di mie dimissioni sono destituite di fondamento», fa sapere Berlusconi. Quasi in un riflesso condizionato, gli spread riprendono quota e risalgono a 480 punti mentre il decennale si riporta al 6,58. Nello stesso tempo, i listini azionari frenano ma non perdono tono. Una vivacità che nelle ore successive non verrà neppure troppo intaccata dall'apertura debole di Wall Street. «È la conferma – spiega il gestore di un importante fondo azionario italiano – che la Borsa inizia a scontare un cambio di scenario nella politica italiana».

Diverso invece l'approccio del mercato obbligazionario. Che neppure sembra dare troppa fiducia agli acquisti di BTp effettuati dalla Bce, per piccoli ammontari, durante la giornata. «Interventi forse non sufficienti a contrastare le massicce vendite da parte di investitori soprattutto internazionali», segnalano da un trading desk obbligazionario londinese. Ecco perché lo spread, a partire dalle 15.47, quando viene toccato il minimo intra-day di 464 punti, inizia a prendere il volo. Seguendo una progressione senza pause, il rendimento del benchmark decennale (con scadenza settembre 2021) vola nel giro di due ore al picco record del 6,67%, in parallelo con uno spread che sale a 491 punti, complice anche uno tasso del Bund in calo di 4 punti base. A impennarsi è anche il biennale, il cui yield sale al 6,33 per cento. In uno scenario così teso, il Tesoro ha deciso di non offrire nell'asta di giovedì 10 novembre alcun quantitativo dei Bot trimestrali, mentre saranno in asta cinque miliardi del Bot a 12 mesi 15 novembre 2012. Il Tesoro giustifica la decisione di non tenere alcuna asta sul tre mesi con la «assenza di specifiche esigenze di cassa».
 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il progetto di fusione tra Fiat-Chrysler (Fca) e Peugeot-Citroën (Psa) si appresta a superare uno d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Davanti alle piazze infiammate dal rancore e dalla paura, davanti al Paese che non ha capito la ragi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Erogazioni in crescita l’anno prossimo per Compagnia di San Paolo, nonostante lo stop alla distrib...

Oggi sulla stampa