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Spread in tensione, i tassi restano al 7%. Titoli di Stato il decalogo

ROMA — Non si è mosso molto sui mercati: alla riapertura delle contrattazioni dopo le festività natalizie in pochi hanno comprato e anche venduto tanto da rendere poco significative, a detta degli operatori, le variazioni di tassi e spread. I Btp italiani sono rimasti, tuttavia, in tensione sui livelli raggiunti la scorsa settimana in attesa delle ultime aste dell'anno previste per oggi (Bot semestrali) e domani (Btp a 5 e 10 anni). Dopo aver viaggiato attorno ai 520 punti, lo spread fra i Btp decennali e i Bund tedeschi di uguale durata ha chiuso a 505 punti con un rendimento sceso sotto la soglia del 7% al 6,97%. Valori elevati che aumentano le pressioni sull'azione del governo di Mario Monti, chiamato ad attuare la fase due della manovra per coniugare, per quanto possibile, il rigore del riequilibrio dei conti pubblici con le riforme a sostegno della crescita. E che deprimono Piazza Affari in perdita ieri dello 0,99% in un contesto di sostanziale debolezza delle Borse europee con Parigi in progresso dello 0,03% e Francoforte dello 0,18% mentre Londra è rimasta non operativa.
A dominare la giornata di mercati è stato comunque il nuovo record dei depositi overnight delle banche presso la Bce che hanno raggiunto i 411,8 miliardi di euro superando il precedente massimo toccato a giugno 2010 nel pieno della crisi greca. Oggi gli occhi sono invece puntati sull'asta di Bot semestrali per 9 miliardi di euro con le sue incognite sui tassi che il Tesoro spera di vedere in calo dopo le punte toccate a fine novembre. Più apprensione c'è però per l'asta di domani dei titoli a medio e lungo (Ctz, Btpeu e Btp a 5 e 10 anni) per 5-8,5 miliardi che porteranno il totale dei collocamenti dell'anno a 430 miliardi, di cui la metà emessi in condizioni distese, prima della crisi che a partire dal giugno ha preso di mira il debito sovrano dell'Italia. Nel 2012 l'ammontare dei finanziamenti dello Stato sui mercati sarà superiore, circa 450 miliardi, di cui più della metà nei primi 4 mesi. In vista dell'imponente impegno il ministero dell'Economia ha annunciato alcune importanti novità nella gestione del debito per renderla il più possibile flessibile: la principale è la nascita di un nuovo titolo destinato ai risparmiatori e a chi vuole fare trading online che sarà emesso direttamente sul mercato elettronico al dettaglio (Mot). Nelle linee guida per il 2012 il Tesoro non esclude poi, in situazioni «eccezionali» o «turbolente», il ricorso ad aste di titoli di Stato fuori calendario e al ritocco della stessa periodicità dell'offerta di Btp (le cui date di emissione delle scadenze a 3 e 5 ani saranno invertite). Senza contare l'utilizzo da definire volta per volta dei Bot trimestrali e di quelli flessibili con scadenze non standard.
Ma non c'è solo la paura per i debiti sovrani europei ad agitare gli investitori, i quali ieri hanno accolto con un certo timore la notizia che il presidente Usa Barak Obama si appresterebbe a chiedere al Congresso un nuovo rialzo del tetto del debito pubblico col possibile rischio di dare vita ad un braccio di ferro simile a quello che quest'estate ha contribuito ad alimentare la tempesta dei mercati.

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