Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Spread in salita a 277 punti Bassi volumi a Piazza Affari

Giornata senza particolari spunti sui mercati finanziari, priva di dati macro o di emissioni sul primario e senza la guida del mercato americano chiuso per festività. Volumi bassi e spread che ha chiuso a 277 centesimi da 273 di venerdì. Penalizzati i titoli della periferia, con il decennale spagnolo (5,19%) e il BTp che perdono in egual misura (rendimenti a +4pb) e il nostro decennale in salita fino a 4,40 per cento.
Volumi bassi a Piazza Affari con il Ftse Mib in calo dello 0,50% così come l’All Share (-0,50%). Chiusura mista per le Borse europee: Madrid -0,51%, Lisbona -0,45%, Londra -0,16%, Parigi +0,18%, Francoforte +0,46 per cento. La seduta è stata segnata dalle previsioni sull’economia europea espresse dal presidente della Bce, Mario Draghi che hanno confermato una stabilizzazione dell’area euro, che dovrebbe preludere ad una «lenta ripresa, più avanti nel corso dell’anno».
La novità è che per la prima volta, dopo molti mesi di misure anti crisi, Draghi ha messo in guardia dai rischi insiti in queste politiche straordinarie. «Ovviamente, la Bce è consapevole delle sfide che derivano da un prolungato periodo di tassi bassi e abbondanti liquidità», ha affermato durante una audizione al Comitato affari economici del parlamento europeo.
La prima di queste “sfide” consiste nel fatto che i bassi tassi di interesse inevitabilmente limitano le capacità di imprese e famiglie di generare reddito. Questo colpisce particolarmente le società di assicurazione e i fondi pensione. La seconda sfida, ha proseguito Draghi, è che sempre i tassi bassi tendono ad agevolare la proroga automatica di prestiti e a minare gli incentivi alle banche nel valutare correttamente i profili di rischio dei loro debitori. Siamo entrati nel 2013 in un contesto più stabile ma Eurolandia non è uscita dal guado. «Servono altri sforzi considerevoli per assicurare che l’Ue ripristini stabilità e crescita».
Protagonista della giornata TI Media +10,67% sulla scia della manifestazione di interesse presentata da parte dell’imprenditore Diego Della Valle per la società controllata da Telecom (+1,46 per cento). Bene anche l’altro gruppo editoriale partecipato dal patron di Tod’s, Rcs (+6,57%) ma con solo lo 0,2% del capitale passato di mano.
Dal lato del mercato dei titoli di stato, spread Btp-Bund poco mosso a 277 punti, una relativa «bonaccia» che non ha comunque alimentato un comportamento uniforme verso i titoli bancari. Tra i pesi medi degli sportelli, nuovi progressi per Bpm (+3,08%) alla luce delle aspettative sulla trasformazione in Spa della Popolare milanese. Bene anche Banco Popolare (+1,29 per cento) e Mediobanca (+1,21%). Dal lato dei ribassi hanno segnato il passo UniCredit (-1,72%), Intesa Sanpaolo (-0,73%), Mps (-1,51 per cento). Tra i 40 big del listino milanese le flessioni più significative per Saipem (-3,0%) e Buzzi Unicem (-2,14 per cento).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Al bivio tra un’iniezione di "italianità", che potrebbe coincidere con l’acquisizione di Mps o...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Cronaca di un addio a lungo annunciato, ma non per questo meno traumatico (-4,96% il titolo in Borsa...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Estrema cautela». È questo allo stato dell’arte l’approccio di Cdp e dei fondi, Blackstone e...

Oggi sulla stampa