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Spread in calo, faro su Grecia e Bce

di Corrado Poggi

Una tappa interlocutoria con la sola Milano capace di un colpo di reni. In termini ciclistici, la giornata vissuta ieri dai mercati finanziari è stata quella tipica delle vigilie di un grande appuntamento, nello specifico lo sperato annuncio di un accordo fra Grecia, Troika Ue-Bce-Fmi e banche per la riduzione del debito. Se Francoforte (-0,03%), Londra (-0,24%) e Parigi (-0,05%) hanno così tutte chiuso con variazioni modeste, Piazza Affari è infatti riuscita a mettere a segno un rialzo dell'1,08% grazie alla buona performance di alcune blue chips e al sostegno che da diversi giorni ormai giunge dal fronte dello spread. Ieri il differenziale dei bond decennali italiani rispetto ai bund di analoga durata è infatti sceso a 360 punti da 363 arrivando a toccare anche un minimo intraday di 349 punti, il livello più basso da ottobre. Il rendimento è contestualmente sceso al 5,59% con un minimo al 5,49%, ormai ben lontano da quel massimo del 7,24% toccato alla fine di novembre. Il miglioramento della situazione del debito italiana è ormai nei numeri: da inizio anno, il differenziale dei BTp è sceso del 31,77% (da 519 punti) mentre quello di un altro Paese su cui l'Italia si deve confrontare ormai da tempo, la Spagna, è sceso solo dello 0,65% a quota 325 punti. La ricorsa dei BTp rispetto ai bonos è ancora più evidente se si considera che a inizio anno il differenziale tra le obbligazioni dei due Paesi era a quota 191 punti e ieri ha terminato a 35. I numeri certificano dunque il cambiamento di percezione che si respira sui mercati dove fino a qualche mese fa l'Italia era considerato un punto di contagio per la crisi del debito europea mentre ora viene addirittura additata come "esempio da seguire", come indicato solo due giorni fa dal presidente francese Nicolas Sarkozy al termine dell'incontro con Angela Merkel. In un quadro di minori tensioni sul fronte del debito, Piazza Affari ha potuto così beneficiare ieri delle buone prestazioni soprattutto dei titoli del comparto bancario con rialzi particolarmente sensibili per UniCredit (+2,2%), Intesa Sanpaolo (+2,97%) e Bpm (+2,27%). L'attesa per gli sviluppi sul fronte greco ha condizionato invece, oltre le altre maggiori piazze europee, anche Wall Street dove sia il Dow Jones che il Nasdaq si sono mantenuti vicini alla soglia della parità in una seduta peraltro povera di appuntamenti sul fronte macroeconomico. Si preannuncia invece ricca di spunti la giornata odierna con la riunione della Bce a Francoforte e la riunione dei ministri delle finanze europei a Bruxelles, dove verranno valutati gli accordi sulla partecipazione dei privati alla ristrutturazione del debito greco oltre che le nuove misure di austerità concordate dal governo di Papademos con i rappresentanti della Troika.

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