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Split payment, primo milione

Un milione di euro dallo split payment. Sono questi i primi dati che si acquisiscono dal resoconto sulle entrate fiscali seguito all’applicazione della norma in materia di scissione dei pagamenti inclusa nella legge di Stabilità 2015. Tale cifra fa riferimento ai versamenti anticipati delle pubbliche amministrazioni le quali, ai sensi dell’art. 1, comma 629 della legge 190/2015 (che introduce l’art. 17-ter), pur non rivestendo la qualità di soggetti passivi dell’Iva, sono tenute ad adempiere ai versamenti erariali legati all’addebito dell’imposta indiretta dei propri fornitori entro il 16 aprile 2015. La cifra è contenuta nel Bollettino delle entrate tributare n. 156 del ministero delle finanze pubblicato nella giornata di ieri, che ha posto in evidenza il confronto dei dati dei primi due mesi degli anni 2014-2015. Relativamente alle singole voci, le entrate hanno in generale subito una riduzione dello 0,8%. Pesanti i numeri dell’Iva, che ha mostrato una flessione del -5,6% sul totale delle cifre registrate, principalmente a causa della diminuzione consistente delle imposte indirette relative al settore dell’energia elettrica e del gas, a -39,5%. Questo, è avvenuto in concomitanza di una situazione sui mercati finanziari che ha visto il crollo del prezzo delle materie prime energetiche, l’acuirsi delle tensioni occidentali con la Russia e le discussioni intercorse tra i produttori di petrolio dell’Opec. L’ammontare totale del gettito dell’imposta sul valore aggiunto è calato, nel recente bimestre, di 705 milioni di euro rispetto ai risultati del medesimo periodo nel 2014. Del totale degli 11,852 miliardi raccolti (12,557 l’anno precedente), 9,912 miliardi sono stati quelli imputabili agli scambi interni (in contrazione del 5%), mentre la voce relativa alle importazioni è risultata in calo dell’8,8%, a 1,939 miliardi. A livello di composizione settoriale, tra i comparti che hanno contribuito ad accrescere il monte delle entrate Iva vi sono stati il commercio di autoveicoli (in aumento del 12,8%), il commercio al dettaglio (+11%) e, seppur di poco, il commercio all’ingrosso (+0,6%).

Gli altri numeri. Boom delle entrate dalla lotta all’evasione. Il dati diffusi ieri evidenziano che il gettito derivante da accertamento e controllo registra un balzo del 32,6% (più 727 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’Irpef rimane sostanzialmente stabile (-0,1% pari a -36 milioni di euro). Tra le altre imposte dirette, l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze aumenta del 61,7% (pari a +500 milioni di euro). Le imposte indirette invece registrano un gettito pari a 23.827 milioni di euro con un decremento del 4,7% (-1.162 milioni di euro).

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