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Spesometro super

di Fabrizio G. Poggiani e Francesco Zuech 

Nello «spesometro» riferito all'anno 2011, dentro tutte le operazioni, anche quelle di ammontare inferiore ai 3 mila euro.

Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, infatti, l'Agenzia delle entrate renderà libere le comunicazioni per le operazioni «sotto soglia», confermando, con specifica nota, che permetterà (scelta discrezionale) la comunicazione delle operazioni, relative al 2011 in scadenza al prossimo 30 aprile, di sotto ai 3 mila (o 3.600) euro, anche per importi «non frazionati». La nota confermerà ciò che emerge già chiaramente dall'utilizzo della nuova versione (release 2.0.1) del software messo a disposizione in questi giorni dalla stessa agenzia, poiché il diagnostico accetta anche le citate situazioni.

Peraltro, l'eliminazione dei controlli legati all'importo dal campo «modalità di pagamento» agevolerà il lavoro degli operatori, lasciando libertà agli stessi di comunicare tutte le operazioni senza tenere conto delle soglie e, soprattutto, senza restare soggetti all'applicazione di specifiche sanzioni. Questo è l'ulteriore e quantomeno opportuno passo in avanti per agevolare i contribuenti chiamati nei prossimi giorni ad affrontare il secondo appuntamento con la comunicazione «spesometro». Considerato che i tracciati definitivi sono stati rilasciati solo con il provvedimento del 16/9/2011 sarebbe risultato, infatti, estremamente difficile (soprattutto per il 2011, considerato che le soglie, per le operazioni soggette a obbligo di fatturazione, scendono da 25.000 a 3.000) individuare e selezionare correttamente le fatture che singolarmente risultano sotto la soglia indicata ma che si calano nel contesto di un ammontare complessivamente superiore, in quanto facenti parte di «contratti collegati», di contratti a «corrispettivi periodici» o, più semplicemente, a fatture di acconto e saldo. La semplificazione introdotta nel software faciliterà, pertanto, l'operatività della gran parte dei contribuenti (e degli studi professionali) che tengono la contabilità meccanograficamente e che, per il 2011, potranno, così, evitare le troppo complesse analisi legate all'esegesi contrattuale delle operazioni fatturate. Tale soluzione, in effetti, meglio risponde a quanto già evidenziato dall'Agenzia delle entrate, con apposito documento di prassi (circ. 24/E/2011), laddove ebbe a precisare che la soglia «_ risponde a uno dei principali obiettivi che la norma si prefigge di realizzare, consistente nella necessità di perseguire le forme di frode ed evasione di maggiore rilevanza_», nella considerazione che la stessa non deve rappresentare un ostacolo operativo per i contribuenti, poiché l'obiettivo non celato è quello di circoscrivere gli adempimenti a una più ristretta platea di titolari di partita Iva.

In conclusione, soprattutto per gli operatori non esercenti attività di commercio al dettaglio, la possibilità offerta dalla nuova versione del software eviterà, quindi, improbabili e complesse analisi delle varie operazioni realizzate in un periodo nel quale le informazioni richieste non erano ancora note.

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