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Spesometro, proroga senza data

La proroga dello spesometro 2012 è certa, ma non ancora definita. Va letto così il comunicato stampa con cui ieri pomeriggio l’agenzia delle Entrate ha annunciato che la scadenza del 30 aprile per comunicare le operazioni rilevanti ai fini Iva effettuate l’anno scorso «non è più valida» e che arriverà un «successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia» per fissare un nuovo termine e approvare il nuovo modello con il quale andrà effettuata la comunicazione. Il provvedimento conterrà anche una semplificazione per chi svolge un’attività di locazione e/o noleggio.
Forse è per questo motivo che il testo del provvedimento non è ancora pronto: i dettagli della semplificazione sono ancora allo studio e probabilmente vi resteranno per più di qualche giorno. Si sarebbe andati quindi troppo vicini alla scadenze del 30 aprile o la si sarebbe addirittura superata, mentre imprese e professionisti ormai erano alle prese con le difficoltà dell’adempimento e si attendevano un rinvio.
Il comunicato arriva quindi a tranquillizzarli, evitando i disagi e le polemiche legati agli annunci dell’ultimora. Ma per ottenere questo risultato si è dovuti tornare a una prassi non certo ortodossa: l’annuncio, invece di un atto formale giuridicamente valido a tutti gli effetti che eviterebbe qualsiasi incertezza per contribuenti e controllori.
Il rinvio nasce dalle difficoltà di applicare le novità introdotte nel marzo dell’anno scorso con il decreto semplificazioni fiscali (Dl 16/12). La norma ha stabilito che per le operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio tra operatori economici è obbligatorio comunicare all’agenzia delle Entrate tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva e non più solo quelle d’importo da 3.000 euro in su. Nelle operazioni con i clienti-consumatori (quelle per le quali non c’è obbligo di emettere fattura), invece, è rimasto il limite dei 3.600 euro. Da un lato, l’abolizione della soglia è una semplificazione perché non comporta per l’operatore l’onere di classificare le operazioni per importo, ma dall’altro aumenta il volume dei dati da comunicare al fisco.
È così iniziato un confronto tra l’Agenzia e le associazioni di categoria, per arrivare a definire il nuovo modello che andrà utilizzato per le comunicazioni. Le associazioni hanno formulato varie proposte, di cui il comunicato diramato ieri dall’Agenzia afferma che si terrà conto nel provvedimento che approverà il modello. La nuova scadenza di presentazione del modello sarà fissata nello stesso provvedimento considerando «i tempi tecnici necessari per effettuare gli adempimenti richiesti».
Nel frattempo, il comunicato anticipa che il provvedimento conterrà «diverse misure di semplificazione» e ne nomina una: «la facoltà, per gli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o noleggio, di optare per la comunicazione dei dati utilizzando il nuovo modello». Infatti, finora era previsto che per queste attività occorresse un ulteriore modello.
Sempre per semplificare gli adempimenti di questi operatori, verrà stabilito che la comunicazione debba essere effettuata entro gli stessi termini previsti per la restante parte dello spesometro.

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