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Spesometro invii ad aprile

 di Giovanni Galli 

Lo «spesometro» conquista l'ultimo tassello. Con un provvedimento del 29 dicembre 2011, l'Agenzia delle entrate ha definito le regole per la comunicazione, da parte degli operatori finanziari, degli acquisti di importo superiore a 3.600 euro effettuati dai consumatori finali presso i dettaglianti e pagati con carta elettronica. La comunicazione dovrà essere trasmessa telematicamente all'Agenzia, anche mediante intermediari abilitati, con periodicità annuale, entro il 30 aprile dell'anno successivo. Entro il 30 aprile 2012, gli operatori dovranno inoltre comunicare il codice fiscale dei soggetti associati o con i quali hanno stipulato un contratto Pos e il codice identificativo di ciascun terminale. Per il 2011, dovranno essere segnalati gli acquisti rilevati dal 6 luglio al 31 dicembre.

La norma di legge

Modificando l'art. 21 del dl 78/2010, ossia la norma istitutiva della comunicazione telematica delle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro, l'art. 7 del dl n. 70/2011, come integrato dall'art. 23 del dl n. 98/2011, ha stabilito che, per le operazioni effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi Iva, il cui pagamento dei corrispettivi avvenga mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione all'anagrafe tributaria previsto dall'art. 7 del dpr n. 605/73, la predetta comunicazione telematica deve essere trasmessa, anziché dagli esercenti, dagli stessi operatori finanziari, secondo modalità e termini stabiliti con provvedimento dell'agenzia delle entrate. Al riguardo, nella circolare n. 24/2011 l'agenzia delle entrate ha precisato che per l'individuazione di detti operatori finanziari occorre fare riferimento ai provvedimenti dell'agenzia del 19 gennaio 2007 e del 22 dicembre 2005, puntualizzando che la disposizione sopra descritta non riguarda le carte di pagamento emesse da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia.

Il provvedimento

Con il provvedimento firmato ieri dal direttore dell'Agenzia, vengono definite le specifiche tecniche della comunicazione, da parte degli operatori finanziari, dei dati delle operazioni di importo superiore alla soglia di legge. In proposito, il comunicato stampa che accompagna il provvedimento parla di operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro, assumendo quindi la soglia che il provvedimento del 22 dicembre 2010 ha fissato per le operazioni non documentate da fattura. Questo punto merita però di essere chiarito meglio, non potendo comprendersi, in base alle disposizioni, cosa succede se un consumatore finale paga con carta di credito un acquisto non inferiore a 3.000 euro, per il quale richiede la fattura (circostanza, questa, che l'operatore finanziario non può sapere). Sotto altro profilo, l'operatore finanziario non è in grado di stabilire se più acquisti «sotto soglia» effettuati dallo stesso consumatore e pagati con carta di credito siano riconducibili ad un unico contratto, o comunque a contratti collegati, di valore «sopra soglia», per cui è da ritenere che dovrebbe limitarsi a segnalare le operazioni sopra soglia.

Riguardo ai tempi della comunicazione degli operatori finanziari, il provvedimento di ieri stabilisce che:

– i dati relativi alle operazioni rilevate dal 6 luglio 2011 (data di entrata in vigore del dl 98/2011) al 31 dicembre 2011 devono essere trasmessi entro il 30 aprile 2012;

– analogamente, a regime, le comunicazioni relative alle operazioni rilevate a partire dal 1° gennaio 2012 dovranno essere trasmesse entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento.

Comunicazione dei Pos

Il provvedimento stabilisce inoltre che entro il 30 aprile 2012 gli operatori finanziari dovranno comunicare, sempre secondo le specifiche allegate, per il periodo dal 6 luglio al 31 dicembre 2011, il numero di codice fiscale dei soggetti associati, ovvero con i quali hanno stipulato un contratto di installazione e utilizzo di Pos, comprese le eventuali cessazioni, specificando anche il codice identificativo di ciascun terminale.

Questa comunicazione dovrà essere poi aggiornata, con le eventuali modifiche, entro il 30 aprile di ogni anno.

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