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Spesometro in odore di rinvio

Per lo spesometro la proroga c’è ma non si vede. L’Agenzia delle entrate, con una nota emanata ieri ha annunciato il rinvio del termine per le comunicazioni Iva, termine in scadenza il prossimo 30 aprile. Ma, proprio come se si trattasse di una bella donna, un po’ reticente alle avance dei professionisti e delle imprese, che da giorni chiedono di conoscere i termini del rinvio, l’Agenzia glissa sulla data rinviando a un futuro provvedimento per le ulteriori specificazioni. Insomma un’odore di proroga.

Nella nota peraltro si riconoscono (si veda ItaliaOggi del 12/4/2013) le semplificazioni per chi svolge attività di noleggio.

Il punto è che l’amministrazione finanziaria non ha ancora cerchiato di rosso sul calendario la data per il nuovo adempimento in attesa che sia implementato il canale Entratel su cui dovranno viaggiare i dati. E quello che si vuole evitare è un ingorgo di scadenze sia con Unico sia con altri adempimenti fiscali. Quindi restano ancora in pista due opzioni, o dopo la stagione di Unico magari sfiorando anche la scadenza dei beni ai soci oppure ancora oltre verso metà novembre, cautelandosi di non far coincidere questa con altre scadenze fiscali.

Ma la nota non si limita al solo annuncio, aggiunge anche: «Con successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia, che terrà conto delle numerose proposte formulate dalle associazioni di categoria, sarà approvato il nuovo modello di comunicazione con le relative specifiche tecniche e fissata una nuova scadenza, per inviare i dati relativi al 2012, che sarà definita tenendo in considerazione i tempi tecnici necessari per effettuare gli adempimenti richiesti».

La motivazione alla base della proroga per l’amministrazione finanziaria è che il dl 16/2012, decreto sulle semplificazioni tributarie, ha modificato in maniera rilevante la trasmissione dei dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012 (cosiddetto Spesometro), tanto da rendere invalida la scadenza del 30 aprile.

«Il dl n. 16 del 2012», spiega l’Agenzia delle entrate, «ha, infatti, stabilito che per le operazioni effettuate dall’1 gennaio 2012 tra operatori economici (business to business) l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate riguarda tutte le operazioni Iva rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e non più soltanto quelle pari o superiori ai 3.000 euro. Resta, invece, fissata a 3.600 euro la soglia per le comunicazioni relative alle operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura (business to consumer)».

Dunque il quadro che disegna l’Agenzia è il seguente: una proroga con successivo provvedimento che avrà delle modifiche ma da concordare con le associazioni di categoria. Nulla dunque sarà deciso senza prima sentire i rappresentanti delle pmi che assicurano dall’Agenzia saranno chiamati al più presto. Una procedura insomma che ricalca l’intenzione espressa nel provvedimento sui beni ai soci. Intanto però una apertura l’Agenzia nella nota sulla proroga la lascia intravedere: tra le diverse misure di semplificazione degli adempimenti sarà prevista anche la facoltà, per gli operatori commerciali che svolgono attività dilocazione e/o noleggio, di optare per la comunicazione dei dati utilizzando il nuovo modello di comunicazione ed effettuando l’adempimento nei termini previsti per il «nuovo spesometro».

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