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Spesometro 2012 al capolinea

Al capolinea lo spesometro 2012. Scade venerdì 31 gennaio il periodo di tolleranza concesso dalle Entrate per l’invio telematico, senza applicazione di sanzioni, della comunicazione delle operazioni Iva relative all’anno d’imposta 2012, i cui termini, come da provvedimento, erano il 12 e il 21 novembre 2013. Intanto, nelle ultime le istruzioni annunciate nelle faq pubblicate sul sito dell’Agenzia il 19 novembre 2013, bussa già alle porte l’adempimento relativo all’anno d’imposta successivo: le comunicazioni delle operazioni relative all’anno 2013 dovranno essere infatti inviate entro il prossimo 10 aprile 2014 da parte dei contribuenti mensili, ed entro il 20 aprile dagli altri contribuenti. Ai fini di questi termini, differenziati probabilmente per motivi tecnici, occorre guardare alla situazione del contribuente nell’anno di invio della comunicazione (2014) e non nell’anno d’imposta al quale essa si riferisce (2013).

Ambito oggettivo e soggettivo della comunicazione. Costituiscono oggetto della comunicazione annuale di cui all’art. 21, dl n. 78/2010 le operazioni rilevanti ai fini Iva, vale a dire le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello stato; pertanto l’obbligo non sussiste per le operazioni che difettano di uno dei tre presupposti per l’applicazione dell’Iva, oggettivo, soggettivo e territoriale. Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 2 agosto 2013, che ha approvato il nuovo modello polivalente, al punto 4 chiarisce che sono, inoltre, escluse dall’obbligo della comunicazione: importazioni, esportazioni di cui all’art. 8, lett. a) e b), dpr 633/72, operazioni intracomunitarie, operazioni altrimenti comunicate all’anagrafe tributaria ai sensi di legge (ad es. in forza dell’obbligo di cui all’art. 7, dpr 605/73) e operazioni di importo pari o superiore a 3.600 euro, effettuate nei confronti di privati, pagate con carte elettroniche (queste operazioni devono essere comunicate dagli operatori finanziari emittenti i mezzi di pagamento).

Per quanto riguarda l’aspetto soggettivo, sono tenuti alla comunicazione tutti i soggetti passivi dell’Iva, stabiliti o meno nel territorio dello stato, ad eccezione dei contribuenti minimi (persone fisiche che si avvalgono del regime agevolato di cui all’art. 27, primo e secondo comma, dl n. 98/2011). Sono inoltre esonerati, limitatamente alle operazioni degli anni 2012 e 2013, lo stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico; a decorrere dal 1° gennaio 2014, questi enti sono tenuti a comunicare le operazioni non documentate dalla fattura elettronica prevista per i rapporti con le pubbliche amministrazioni.

Le suddette operazioni, se documentate da fattura, devono essere comunicate sempre; in deroga a questo principio, però, i soggetti esonerati dall’obbligo di fatturazione e le agenzie di viaggi, per gli anni 2012 e 2013, possono limitarsi a compilare le fatture attive di importo non inferiore a 3.600 euro. In mancanza di fattura, invece, l’obbligo è limitato alle operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro.

Operazioni con paesi black list. Il modello polivalente deve essere utilizzato anche per altre comunicazioni, che seguono però la disciplina particolare per esse prevista, e non quella dello spesometro. È il caso, ad esempio, della comunicazione delle operazioni con soggetti economici stabiliti in paesi black list, autonomamente disciplinata, anche agli effetti sanzionatori, dall’art. 1 del dl n. 40/2010 e dai relativi decreti attuativi. Difatti, tale comunicazione, da redigere ora compilando il quadro BL del modello polivalente, deve essere effettuata anche per le seguenti operazioni che sono invece escluse dallo spesometro cessioni all’esportazione, importazioni, cessioni e acquisti intracomunitari, operazioni non territoriali, se assoggettate all’obbligo di registrazione in quanto sottoposte all’obbligo di fatturazione, prestazioni di servizi extraterritoriali, rese o ricevute. In base al principio di non duplicazione, le operazioni ricadenti nell’area della comunicazione black list sono escluse dall’ambito dello spesometro e non devono pertanto essere riportate negli altri quadri del modello polivalente. Questo vale anche per le operazioni di importo fino a 500 euro, escluse per motivi di semplificazione dall’obbligo della comunicazione black list. La comunicazione delle operazioni black list va comunque inviata con la periodicità e nei termini stabiliti dal dm 30 marzo 2010.

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