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Spese mediche, invio semestrale dei dati

Gli operatori sanitari possono tirare un sospiro di sollievo: la trasmissione dei dati relativi alle spese mediche 2021 passa da mensile a semestrale. Il progetto di strutturare l’adempimento con 12 invii annuali su base mensile ripartirà (salvo ripensamenti) dal 1 gennaio 2022. Questa è la principale novità introdotta con il decreto del ministero dell’economia e delle finanze datato 29 gennaio 2021 che sarà in Gazzetta Ufficiale domani.

Il dm esordisce con la novazione sicuramente più attesa e sperata da tutto il comparto sanitario ovvero il rinvio della nuova modalità di trasmissione mensile.

Con il dm del ministero dell’economia del 19 ottobre 2020 infatti sono stati ridefiniti i termini di trasmissioni dei dati al portale TS. L’articolo 7 del decreto disponeva infatti che l’invio dei dati era da effettuarsi entro la fine del mese di gennaio 2021 (poi prorogato all’8 febbraio) per le spese sostenute nell’anno 2020 ed entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2021.In parole povere quello che fino al 2020 era di fatto un solo adempimento annuale, a partire dal 2021 era frammentato in ben 12 invii con cadenza mensile. Con il nuovo dm in corso di pubblicazione di fatto si arriva ad un compromesso con trasmissione semestrale, una via di mezzo tra la precedente formula con invio annuale e la nuova con rimodulazione mensile.

L’articolo 2 del dm infatti riscrive l’intero comma 1 dell’articolo 7 del dm del 19/10 stabilendo che la trasmissione dei dati al portale TS andrà effettuato: a) entro l’8 febbraio 2021 per le spese sostenute nell’anno 2020; b) entro il 31 luglio 2021, per le spese sostenute nel primo semestre dell’anno 2021;c) entro il 31 gennaio 2022, per le spese sostenute nel secondo semestre dell’anno 2022; d) entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022. Inoltre con l’introduzione del comma 2-bis all’articolo 7 pocanzi citato, viene indicato che il criterio per identificare le spese oggetto dell’invio sarà quello «di cassa». In base a quanto stabilito dall’articolo infatti per la scadenza della trasmissione dei dati delle spese sanitarie e veterinarie, si dovrà far riferimento alla data di pagamento dell’importo di cui al documento fiscale. Il nuovo dm inoltre fa slittare di un anno anche i termini per la trasmissione telematica dei corrispettivi.

Passa dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine ultimo per comunicare la volontà di adempiere agli obblighi di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n. 127 del 2015 mediante trasmissione al sistema TS dei corrispettivi giornalieri.

Slitta anche dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022 l’obbligo di invio dei dati sopra indicati ovvero quelli relativi alle spese sanitarie e veterinarie.

L’articolo 3 del decreto del MEF del 31 luglio 2015 concede la possibilità ai «pazienti» di opporsi all’invio dei dati delle spese sanitarie sostenute all’agenzia delle entrate. Una delle modalità con cui i cittadini possono manifestare tale opposizione è quella di entrate nel portale TS tra il 1 e il 28 febbraio dell’anno successivo al periodo di imposta di riferimento e selezionare le spese da non trasmettere all’agenzia delle entrate. Ovviamente l’opposizione all’utilizzo dei dati relativi alla spesa sanitaria comporta l’automatica esclusione anche dei relativi rimborsi.

Il dm 29/1/2021 ha disposto uno specifico differimento per questa casistica e, unicamente per i dati fiscali relativi all’anno 2020, i pazienti potranno esercitare l’opposizione dal 16 febbraio 2021 al 15 marzo 2021.

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