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Spese Caccia all’ultimo risparmio

Il fortino delle spese detraibili ha resistito. Da tempo nel mirino, è rimasto in gran parte inviolato dalle forbici del Fisco.A parte il protrarsi (con qualche ampliamento) dei robusti incentivi riferiti agli interventi di recupero edilizio e finalizzati al risparmio energetico, con l’appetibile corollario del «bonus mobili» (vedi articolo a fianco), il Fisco non ha in alcun modo allargato i cordoni della borsa, anzi li ha ristretti per ciò che riguarda la detraibilità dei premi di assicurazione sulla vita e dagli infortuni. C’è del rammarico, ovviamente, ma la difficile situazione dei conti pubblici non poteva portare a nulla di diverso. La platea degli sconti in vigore resta comunque ampia.
Innovazioni
Vediamo le principali novità che interessano le dichiarazioni 2014:
per i mutui stipulati per la costruzione dell’abitazione principale, cointestati a due coniugi, con fatture di spesa intestate ad uno solo dei due, ora entrambi i titolari del contratto possono detrarre gli interessi passivi in relazione alla propria quota di intestazione del prestito;
scende a 630 euro (contro i precedenti 1.291) il limite massimo di detraibilità dei premi pagati per le polizze vita, infortuni, invalidità permanente non inferiore al 5% e non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. A partire dal 2014 il tetto detraibile scende ancora, a 530 euro, ma risale però ai precedenti 1.291 per le cosiddette polizze «long term care»;
riconosciuta la detraibilità delle spese sostenute per conseguire la laurea in teologia;
la detrazione delle spese sostenute per la frequenza degli asili nido viene riconosciuta anche per la frequenza delle «sezioni primavera»;
dal 2013 – quindi con effetti sulla dichiarazione 2014 – si detrae il 24% e dal 2014 il 26% delle erogazioni in denaro a partiti politici per importi compresi fra i 50 e i 10.000 euro annui;
dal 2013 – quindi con effetti sulla dichiarazione 2014 – si detrae il 24% e dal 2014 il 26% delle erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a 2.065 euro annui, in favore delle Onlus e delle iniziative umanitarie, religiose o laiche, nei Paesi non appartenenti all’Ocse. I pagamenti devono essere effettuati mediante strumenti tracciabili;
per l’ultimo anno, il 2013, può essere dedotto dal reddito anche il contributo al Servizio sanitario nazionale pagato dagli automobilisti unitamente alla polizza Rc auto (10,5% dei premi corrisposti). Ora è deducibile solo la parte di spesa complessiva (quindi, eventualmente riferita a più veicoli di proprietà) che eccede 40 euro. Dal 2014 il contributo non è più deducibile
dal 2013 è ammessa la deducibilità delle somme versate all’Unione Buddhista Italiana ed all’Unione Induista Italiana (massimo di 1.033 euro).
Documenti
Ricordiamo che gli oneri devono essere documentati: la documentazione deve essere conservata fino al 31 dicembre 2018, meglio qualche mese in più. In caso di compilazione del 730 i Centri di assistenza fiscale ed i professionisti abilitati devono apporre il «visto di conformità», ovvero attestare che le spese di cui si chiede la deduzione o detrazione siano rispondenti alle condizioni previste.
La legge di Stabilità 2014 — 147/2013 — stabilisce l’obbligo per il Caf di conservare copia della «documentazione a base del visto di conformità fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione». E’ pertanto necessario presentare al Caf una copia di tutta la documentazione che sarà trattenuta dal Centro di assistenza fiscale.

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