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Spending review, tagli alla sanità

I tagli della spending review fanno rotta sulla sanità. Gli importi e le prestazioni per contratti di appalto e fornitura di beni e servizi (con esclusione degli acquisti dei farmaci, stipulati da aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale) sono ridotti del 5% a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto i cui contenuti sono stati illustrati ieri dal governo agli enti locali e alle parti sociali.

La riduzione per la fornitura di dispositivi medici opera fino al 31 dicembre 2012. Inoltre, il fondo sanitario nazionale viene tagliato di tre miliardi in due anni: un miliardo per il 2012 e due per il 2013. Le riduzioni saranno ripartite fra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Scure anche sulle farmacie. «A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto», si legge nella bozza di spending review, «l’ulteriore sconto dovuto dalla farmacie convenzionate è rideterminato al valore del 3,65% (dall’attuale 1,82%). Fino al 31 dicembre 2012, l’importo che le aziende farmaceutiche devono corrispondere alle regioni è rideterminato al valore del 6,5%. Per l’anno 2012 l’onere a carico del Servizio sanitario nazionale per l’assistenza farmaceutica territoriale è rideterminato nella misura del 13,1%. Mentre dal 2013 questo tetto è ulteriormente abbassato all’11,5% «al netto degli importi corrisposti dal cittadino per l’acquisto di farmaci a un prezzo diverso dal prezzo massimo di rimborso stabilito dall’Aifa». A decorrere dall’anno 2013, «gli eventuali importi derivanti dalla procedura di ripiano sono assegnati alle regioni, per il 25%, in proporzione allo sforamento del tetto registrato nelle singole regioni e, per il residuo 75%, in base alla quota di accesso delle singole regioni al riparto della quota indistinta delle disponibilità finanziarie per il Servizio sanitario nazionale».

I piccoli ospedali saranno drasticamente tagliati: verranno chiusi tutti quelli con meno di 120 posti letto.

Iva. Sospensione per il 2012 dell’incremento dell’Iva e riduzione a decorrere dall’anno 2013. Nella bozza si valuta anche l’eliminazione dell’ulteriore incremento di 0,5 punti dal 2014.

Fondi alle regioni. Le risorse dovute dallo Stato alle regioni a statuto ordinario sono ridotte di 700 milioni per il 2012 e di 1.000 milioni a decorrere dal 2013.

Statali. La bozza di dl sulla spending review prevede l’impossibilità per gli statali di monetizzare ferie, riposi e permessi non goduti. La disposizione si applica anche in caso di cessazione del rapporto di lavoro per mobilità, dimissioni e pensionamento. La violazione di queste disposizioni fa scattare automaticamente un’azione disciplinare e amministrativa per il dirigente responsabile, oltre al recupero delle somme indebitamente erogate.

I buoni pasto degli statali non potranno superare i 7 euro a partire dal 1° ottobre prossimo.

Fondi. Per le scuole non statali arrivano fondi per 200 milioni. Per il settore dell’autotrasporto, la bozza del dl sulla spending review destina 200 milioni per il 2013. Per l’operazione «strade sicure» il dl autorizza la spesa di 72,8 milioni nel 2013.

Blocco affitti p.a. Al via il blocco degli adeguamenti Istat relativi ai canoni dovuti dalle amministrazioni per l’utilizzo di immobili in locazione passiva. Il locatore ha facoltà di recedere dal contratto «dandone comunicazione entro il 31 dicembre 2012 con lettera raccomandata. Il recesso ha effetto decorsi sei mesi dal ricevimento della comunicazione».

Gli altri blocchi. Per due anni, dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2014, lo stipendio dei dipendenti delle società pubbliche non potrà superare quello del 2011. Lo stato avrà l’uso gratuito dei beni di proprietà degli enti territoriali e in relazione al tasso di inflazione ovvero ad altri meccanismi automatici.

Compensi dei Caf. C’è anche la riduzione dei compensi pagati ai Caf, nel dl sulla spending review. Nella bozza si legge infatti che il compenso scende a 13 euro per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa e a 24 euro per l’elaborazione e la trasmissione delle dichiarazioni in forma congiunta. Il decreto riduce anche del 10% i trasferimenti a favore dei patronati.

Auto blu. Nel 2013 la spesa per le auto blu non dovrà superare il 50% di quanto speso nel 2011.

Commissari liquidatori. I commissari liquidatori di enti pubblici potranno avere un incarico non superiore ai tre anni, che potrà essere prorogato una sola volta.

Uranio impoverito. Dimezzato il fondo per le vittime dell’uranio impoverito. La dotazione è ridotta dell’importo di 10 milioni di euro per l’anno 2012.

 

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