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Spazio agli affidamenti diretti

Affidamenti diretti di lavori fino a 200 mila euro per scuole, rischio idrogeologico e anti-sismica; ricorso a società in house dello Stato per progettazione ed esecuzione di lavori; conferenze di servizi «sprint» per portare a termine le incompiute degli enti locali; concessioni autostradali prorogabili per effettuare nuovi investimenti; esclusione dal patto di stabilità per i pagamenti relativi a opere segnalate dagli enti locali entro giugno 2014. Sono queste alcune delle novità contenute nella bozza del decreto-legge «Sblocca Italia» inviata alla Ragioneria generale dello Stato e ormai in procinto di pubblicazione in G.U.

Affidamenti diretti. L’articolo 9 considera come situazione di «estrema urgenza» ogni «fattispecie riconosciuta tale (previa ricognizione) da parte dell’Ente interessato, che quindi certifichi come indifferibile l’intervento». Tale qualifica di estrema urgenza consentirà all’ente competente di accedere ad una serie di semplificazioni ma limitatamente agli interventi di messa in sicurezza di edifici scolastici, a quelli di mitigazione dei rischi idraulici e geomorfologici e a quelli di adeguamento alla normativa antisismica. La semplificazione e l’accelerazione procedurale (sempre nel rispetto dei principi Ue di tutela della concorrenza) consentirà, ad esempio, l’affidamento diretto, senza alcun confronto concorrenziale, da parte del responsabile del procedimento, di lavori fino a 200 mila euro (la stragrande maggioranza di interventi si colloca in questa fascia) e l’utilizzazione della gara informale con invito rivolto ad almeno cinque operatori per interventi da 200 mila a 5 milioni di euro.

Incompiute enti locali ed esclusione Patto stabilità interno. Per quel che riguarda le cosiddette «opere incompiute» segnalate dagli enti locali nel mese di giugno, il provvedimento – per risolvere problemi di mancato concerto fra le amministrazioni competenti – consente di riconvocare la Conferenza di servizi con una la riduzione del 50% dei termini ordinari. Il decreto stabilisce anche che i pagamenti effettuati entro fine dicembre 2014, relativi alle opere (realizzate, in corso di esecuzione o «per le quali è possibile l’immediato avvio dei lavori») segnalate entro il 15 giugno 2014, saranno esclusi dal Patto di stabilità interno (con il limite di 250 milioni), previa istruttoria della stessa Presidenza. Una seconda norma opera l’esclusione per i pagamenti relativi a debiti certi, liquidi ed esigibili in conto capitale a carico degli enti territoriali per gli anni 2014/2015 (dopo l’entrata in vigore del decreto), per i quali è stata emessa fattura entro dicembre 2013. sarà necessario un ulteriore Dpcm per sapere quali enti territoriali saranno ammessi.

Concessioni autostradali. Viene confermato anche nell’ultima versione del testo la norma «proroga-concessioni». Dettata con la finalità di assicurare gli investimenti sulla rete, anche di miglioramento della sicurezza, e di arrivare a tariffe e condizioni di accesso più favorevoli per gli utenti, la norma consentirà ai concessionari di tratte autostradali nazionali di proporre modifiche del rapporto concessorio. Ciò dovrebbe portare alla gestione unitaria di tratte «interconnesse, contigue, ovvero tra loro complementari». Il nuovo piano economico porterà necessariamente a prorogare concessioni con scadenza ravvicinata. Per i lavori, le forniture e i servizi di importo superiore alla soglia comunitaria «ulteriori rispetto a quelli previsti dalle vigenti convenzioni», si richiama il rispetto delle procedure ad evidenza pubblica previste dal codice dei contratti pubblici.

Interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. Si definiscono le linee da seguire per utilizzare le risorse disponibili per gli interventi in tema di mitigazione del rischio idrogeologico: con la programmazione 2015 l’utilizzazione dei fondi avverrà soltanto a seguito di accordi di programma fra regione e Ministero dell’ambiente, che dovrà definire la quota di cofinanziamento regionale. I presidenti della Regione, che opereranno con poteri derogatori e speciali, potranno utilizzare – attraverso i ministeri controllanti – le società in house delle amministrazioni centrali dello Stato, dotate di «specifica competenza», per le attività di progettazione ed esecuzione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico di cui agli accordi di programma; pertanto molta parte delle attività che verranno realizzate per questi interventi potrebbero non essere poste sul mercato. Previsti anche commissari ad acta per l’adeguamento di sistemi di fognatura e depurazione attraverso poteri sostituivi del Governo da esercitare entro il 30 settembre 2014.

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