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Sparkasse prepara il piano di espansione

Utili in aumento nonostante il contesto di mercato complesso e una conferma della solidità patrimoniale nel 2019 per Sparkasse, che guarda con fiducia al nuovo anno valutando l’incremento del dividendo e progettando l’apertura di nuove filiali in Veneto senza escludere del tutto un’ulteriore crescita attraverso operazioni straordinarie.

Se dal punto di vista del conto economico il gruppo altoatesino ha chiuso il bilancio con un risultato netto di 29,3 milioni di euro, in crescita del 24,5% rispetto all’esercizio precedente e in linea con gli obiettivi del piano strategico al 2021, a livello patrimoniale il Cet1 ratio della banca è aumentato al 13,04% dal 12,30% di 12 mesi prima. Un risultato, quest’ultimo, ottenuto senza il contributo derivante dall’utilizzo dei modelli di rating interni avanzati, il cui processo di autorizzazione da parte della Banca d’Italia dovrebbe concludersi fra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo e che, secondo stime preliminari della banca, potrebbe comportare un possibile beneficio di circa 200 punti base.

Comprensibile la soddisfazione del presidente, Gerhard Brandstätter, che a Il Sole 24 ore ha tenuto a sottolineare non soltanto il miglioramento degli indicatori di bilancio, ma anche l’ormai tradizionale prudenza che ha accompagnato il raggiungimento dei risultati. «Il miglioramento del profilo di rischio – ha in particolare ricordato – appare evidente nel dato sulla rischiosità del portafoglio, per il quale si è raggiunto l’obiettivo fissato dal piano industriale con due anni di anticipo in virtù di un livello lordo del 6,4% che al netto degli accantonamenti corrisponde a un valore del 2,3 per cento».

Lo sviluppo futuro, per la Cassa di Risparmio, si gioca sul doppio binario dell’innovazione e di un business tradizionale legato al territorio. Ed è sotto tale aspetto che va inteso il progetto di apertura di una nuova filiale, la seconda, a Vicenza entro il primo semestre e a Treviso entro fine anno. Sullo sfondo resta invece ancora in piedi l’idea di un’espansione in Emilia Romagna, regione importante anche per la contiguità geografica agli attuali interessi di Sparkasse. «Dovremo muoverci con maggiore attenzione perché è un territorio che non conosciamo, ci sono opportunità sul mercato che stiamo valutando, anche se non c’è ancora un dossier specifico», ha ammesso Brandstätter, mettendo però in chiaro l’assoluta necessità di «crescere in modo ordinato» e di effettuare operazioni straordinarie «solo se costituiscono un plusvalore per la banca».

Sotto il profilo della redditività Sparkasse conta ancora di rispettare le stime del piano per il 2020 (utile compreso fra 28 e 30 milioni), mentre dovrebbe rivedere l’obiettivo per l’anno successivo (oltre 40 milioni) «perché – ammette l’amministratore delegato, Nicola Calabrò – le condizioni sono radicalmente cambiate rispetto al momento della redazione del piano e rispetto ad allora mancano all’appello 50-60 punti base di Euribor». Il Cda ha intanto intenzione di proporre un piccolo ritocco del dividendo, che al momento garantisce un pay out ratio del 35 per cento: una buona notizia per i soci.

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