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Spagna verso l’intesa sui capitali per le banche

Il piano di salvataggio europeo per la Spagna potrebbe scattare già nei prossimi giorni. Gli aiuti – secondo quanto risulta da fonti dell’Unione e di Madrid – potrebbero andare direttamente alle banche passando solo come garanzia formale dal Governo iberico.

L’intervento stimato in almeno 80 miliardi di euro sembra sempre più urgente per rimettere in equilibrio i bilanci delle cajas crollate assieme ai valori dell’immobiliare. E così come è stato studiato permetterebbe di salvare, assieme al sistema finanziario spagnolo, anche la faccia di Mariano Rajoy: la Spagna – è questa la particolarità e la novità dell’operazione – non sarebbe infatti obbligata a chiedere il sostegno di Fmi e Ue come Stato sovrano ma riceverebbe il pacchetto di aiuti attraverso il Frob, il Fondo de Reestructuracion Ordenada Bancaria, che poi lo girerebbe agli istituti più in difficoltà, a cominciare da Catalunya Caixa, Novacaixa Galicia, Banco de Valencia e dalla disastrata Bankia (sul crack dell’ex Caja Madrid ieri la magistratura ha aperto un’indagine).

Il premier spagnolo – al contrario di quanto accaduto a Grecia, Portogallo e Irlanda – non dovrebbe dunque accettare alcun programma di riforme e risanamento studiato a Bruxelles o a Washington ma potrebbe cavarsela con la richiesta internazionale di un’ulteriore riforma e consolidamento del sistema finanziario. Le banche iberiche hanno accumulato un’esposizione verso il real estate di oltre 320 miliardi di euro, pari a un terzo del Pil nazionale e per l’Iif nei prossimi due anni potrebbero dover sopportare ulteriori perdite legate all’immobiliare per 260 miliardi.

Il ministro dell’Economia, Luis de Guindos, ha fatto notare ieri da Bruxelles che «non c’è stata alcuna discussione sul salvataggio delle banche spagnole» riaffermando che ogni decisione verrà comunque presa «dopo che saranno ultimate le ricognizioni sulla reale situazione del sistema finanziario spagnolo». Già venerdì l’Fmi completerà e discuterà nel board i risultati dell’analisi dei propri esperti sulle banche spagnole. Entro la fine di giugno saranno ultimati gli stress test, indipendenti e basati sui dati del Banco de Espana, commissionate a Oliver Wyman e Roland Berger. Mentre ad agosto dovrebbero essere disponibili anche le analisi più approfondite di Kpmg, Deloitte, Ernst&Young e PriceWaterhouseCoopers. «Stiamo aspettando la fine dei lavori di due consulenti indipendenti. Entro la fine del mese avremo fatto chiarezza», ha ribadito il portavoce della Commissione europea, Amadeu Altafaj.

Ma sulla Spagna l’Unione ha fatto un passo avanti: lo spread tra i rendimenti dei titoli del debito spagnolo con scadenza a dieci anni e i bund tedeschi è sceso ieri sotto il 4,95% dopo aver toccato la settimana scorsa il 5,48%, il massimo da quando è stato introdotto l’euro.

A sbloccare il piano di salvataggio, tra le resistenze della Spagna a chiedere aiuto come Stato sovrano e le regole Ue che impediscono di intervenire direttamente sulle banche, sarebbe stata proprio la Germania di Angela Merkel: il cancelliere democristiano – forse anche su pressione della Francia di François Hollande – avrebbe lavorato per trovare una via d’uscita tecnica, la cui praticabilità resta tuttavia ancora da verificare.

A Bruxelles, l’impressione prevalente è che né il fondo di stabilità Efsf né il suo successore, l’Esm possano ricapitalizzare direttamente le banche spagnole. Consulenti giuridici del Consiglio spiegano che i trattati costitutivi non prevedono questa ipotesi, neppure indirettamente. L’interpretazione estensiva guarda all’articolo 19 del trattato dell’Esm: questa norma prevede che «il consiglio di amministrazione del fondo possa rivedere la lista degli strumenti finanziari già previsti». Il passaggio attraverso il Frob spagnolo, un ente pubblico incaricato di ricapitalizzare le istituzioni finanziarie, permetterebbe da un lato di rispettare i trattati e dall’altro di evitare di penalizzare l’immagine del Governo spagnolo e di limitare l’impatto che una sua richiesta di aiuto potrebbe avere sui mercati.

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