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Spada: «Copiare dalle imprese per non sprecare l’assist Ue»

«Fate come noi, come le imprese». È un richiamo alla concretezza e alla capacità di reazione quello che Alessandro Spada indirizza alla politica. Per il presidente di Assolombarda, intervenuto ad un evento congiunto con Ispi e Sace sul 2021, la grande opportunità del Recovery Fund può essere colta solo innovando rispetto alle abitudini consolidate del Paese, che proprio nella messa a terra dei progetti incontra le maggiori difficoltà. «Occorre un cambio di passo – spiega – per non sprecare le opportunità che ci vengono offerte dalla crisi. L’Europa già inizia ad avanzare dubbi sulla nostra capacità di esecuzione: i fondi arriveranno solo se saremo in grado di ribaltare le nostre regole consolidate e sconfiggere la burocrazia». L’auspicio è quello dell’adozione di una seria politica economica che guardi al lungo termine, al rilancio degli investimenti, un modo per colmare il gap di performance rispetto ai nostri partner. «Dal Recovery Fund – aggiunge – è previsto uno stimolo che nel biennio 2021-2023 Banca d’Italia stima nel 2,5%». Anche se fare previsioni è difficile, in una crisi «paragonabile solo a quella del ’29», il compito di ogni paese è quello di affrontare una nuova partenza, «perché indietro, al piccolo mondo antico, non si torna». Punto di vista condiviso dai manager e dagli imprenditori che partecipano al panel, in rappresentanza di settori diversi. Per il numero uno di Piaggio Roberto Colaninno la rivoluzione elettrica, pur tra i tanti interrogativi che suscita in termini di produzione “pulita” di energia, posti di lavoro e sostenibilità degli investimenti, costringe le aziende a rivedere i propri business plan. «In cinque anni – spiega – Piaggio deve cambiare filosofia e puntare sul motore elettrico. Deve cambiare completamente il proprio Dna e se non riuscisse a farlo avrebbe dei forti problemi». «È una rivoluzione in cui è giusto credere» – aggiunge il presidente di Enel Michele Crisostomo, cambiamento che da parte del big dell’energia vede già più della metà della generazione legata a fonti rinnovabili, ambito che riceverà una spinta ulteriore dai 190 miliardi di investimenti previsti dal gruppo nei prossimi 10 anni. Investimenti da accelerare anche nella ricerca, spiega il presidente di Dompè Farmaceutici Sergio Dompè, con il nuovo secolo che sarà quello della conoscenza, della scienza e della salute. «Nell’emergenza – spiega – l’Europa in termini di procedure ha cambiato passo, come dimostra la produzione di vaccini in meno di un anno: questo deve diventare il nostro “new normal”». «Ripartendo dai nostri tradizionali punti di forza – aggiunge Brunello Cucinelli, presidente dell’omonimo gruppo fashion – l’Italia saprà recuperare il terreno perduto nell’export e puntando sulla manifattura di qualità non credo avrà grandi problemi». «Riattivare i risparmi dormienti degli italiani – aggiunge la presidente di Allianz Spa Claudia Parzani – è la strada giusta per far ripartire gli investimenti». «Anche il retail dovrà investire per accelerare la trasformazione digitale – aggiunge l’ad di Kiko Cristina Scocchia – perché l’ecommerce rappresenta una parte importante della nuova normalità».

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