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Sovvenzioni Ue, accesso snellito

Accesso alle sovvenzioni Ue più semplice per enti pubblici, di ricerca e pmi a partire dal 1° gennaio 2013. Lo promette la revisione dei regolamenti finanziari che diventerà operativa dopo due anni di discussione a livello europeo. Si tratta di modifiche al regolamento finanziario, che stabilisce i principi del bilancio annuale Ue e disciplina le sue modalità di spesa.

Sarà adottato da Parlamento europeo e Consiglio formalmente dopo le vacanze estive. La procedura legislativa ha avuto inizio con la proposta della Commissione COM(2010) 815 definitiva del 22 dicembre 2010. Enti locali a caccia di finanziamento per opere pubbliche transfrontaliere e piccole imprese innovative in cerca di sostegno per la realizzazione di progetti di ricerca transnazionali avranno vita più semplice. Semplificazione, responsabilità e innovazione sono i tre assi lungo cui si sviluppano le modifiche dei regolamenti Ue. Rinforzata la possibilità di scambiare informazioni tra beneficiari e Ue in formato elettronico, si passerà a pagamenti in base al raggiungimento dei risultati attraverso importi forfettari e costi unitari. Il massimale per i pagamenti forfettari attualmente fissato a 25 mila euro sarà abolito, con la Commissione a decidere i nuovi importi secondo la natura e la complessità del programma oggetto di finanziamento. Per le pmi o i lavoratori autonomi come base di pagamento potranno essere stabiliti costi unitari, come una tariffa giornaliera. La valutazione dell’efficacia degli investimenti sarà basata non più sulla giustificazione dei costi, quanto sui risultati raggiunti.

Altre novità sui tempi di pagamento degli importi dovuti ai beneficiari: oggi non c’è nessuna regola, dal prossimo anno i limiti saranno fissati a 30, 60, 90 giorni, secondo la lunghezza della procedura di verifica. L’aver stabilito dei tetti consente al beneficiario di aver diritto agli interessi di mora se tempi non venissero rispettati. Il bando indicherà anche la data prevista per la conclusione degli accordi di sovvenzione per i candidati selezionati. I beneficiari dei fondi non saranno più obbligati ad aprire conti bancari fruttiferi separati. Qualora venissero maturati interessi non dovranno essere restituiti alla Commissione Ue, né saranno conteggiati come entrate del progetto. Viene innalzata da 25 mila a 60 mila euro la soglia per le sovvenzioni che non hanno bisogno della presentazione di tutti i documenti. Per attestare lo status giuridico del beneficiario sarà sufficiente una dichiarazione sull’onore. Verrà inoltre abolito il massimale previsto per le cosiddette sovvenzioni a cascata, cioè quando il beneficiario sceglie successivamente altri beneficiari mediante un proprio invito a presentare proposte.

La semplificazione si accompagna a nuove norme sulla responsabilità di controllo dei fondi Ue da parte degli stati membri, chiamati a rilasciare dichiarazioni annuali di gestione che saranno soggette a verifica. Il regolamento fornisce anche un quadro per utilizzare l’effetto leva dei fondi tramite strumenti finanziari, che agevolerà anche la collaborazione con la Banca europea degli investimenti.

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