Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Sovraindebitamento, gestione della crisi ai nastri di partenza

La composizione della crisi da sovraindebitamento può finalmente partire a pieno regime.

Il 28 aprile scorso, infatti, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec) ha approvato e diramato una esemplificazione di regolamento destinato all’organizzazione e al funzionamento degli Occ dei commercialisti. Il documento è l’attuazione operativa delle nuove regole introdotte con il dm 24/9/2014, n. 202 entrato in vigore il 28 gennaio poiché pubblicato in G.U. il giorno precedente.

Il dm 202 era atteso da tre anni, considerato che la legge sulla crisi dei soggetti non fallibili sovraindebitati era stata introdotta all’inizio del 2012. L’art. 15 della legge 3/2012 demandava a un regolamento adottato dal ministero della giustizia, di concerto con il ministero dello sviluppo economico e il ministero dell’economia e delle finanze, l’emanazione del regolamento per fissare i requisiti di costituzione degli Occ, le condizioni per l’iscrizione all’elenco degli organismi, la formazione e le modalità relative alla tenuta, sospensione e cancellazione degli stessi, nonché la determinazione dei compensi e rimborsi spettanti, da sostenersi a carico dei soggetti che ricorrono alla procedura.

L’art. 4 del dm 202 fissa i requisiti di iscrizione nel registro e chiarisce, al secondo comma, che sono iscritti di diritto gli organismi costituiti dagli ordini professionali degli avvocati, commercialisti ed esperti contabili nonché notai, su semplice domanda, anche quando associati tra loro.

Con la bozza di regolamento predisposta dal Cndcec, quindi, gli ordini territoriali dei commercialisti possono costituire i loro Occ e presentare la semplice domanda al ministero della giustizia. Non essendo prevista alcuna istruttoria per gli organismi degli ordini professionali, ecco che finalmente i debitori sovraindebitati sapranno a chi rivolgersi per essere aiutati a risolvere la loro crisi.

Fino a oggi, ancorché non risultino costituiti altri Occ, poiché presso il ministero della giustizia non vi è alcun elenco di soggetti accreditati ai sensi del nuovo dm 202, i debitori in crisi potevano e possono avvalersi della crisi da sovraindebitamento chiedendo al presidente del tribunale ove risiede l’interessato, ai sensi dell’art. 15, comma 9, legge 3/2012, di nominare un professionista o una società tra professionisti in possesso dei requisiti di cui all’art. 28 del rd 267/1942 (legge fallimentare), ovvero un notaio, che svolga i compiti e le funzioni attribuiti agli Occ.

Il soggetto non fallibile in difficoltà, debitore o consumatore, potrà quindi rivolgersi all’ordine territoriale dei commercialisti che avranno costituito l’Occ e chiedere di nominare un gestore della crisi, che dovrà quindi assumere ogni iniziativa funzionale alla predisposizione del piano di ristrutturazione dei debiti o del piano del consumatore e all’esecuzione dello stesso.

La particolarità, nel solco delle raccomandazioni dell’Ue, sta nel fatto che il regolamento prevede altresì che il debitore proponente, nel rivolgersi l’Occ, possa indicare un nominativo specifico nella domanda e, quindi, il referente dell’organismo può tenerne conto nel conferimento dell’incarico al gestore della crisi.

Il gestore della crisi è in sostanza il soggetto che svolge tutte le funzioni e attività di assistenza del debitore.

La previsione non comporta che il debitore si possa fare assistere da chi più gli è gradito e magari prossimo. Infatti, il regolamento dei commercialisti mette molto chiaramente in risalto le dichiarazioni e assunzioni di responsabilità dell’organismo e del gestore della crisi in punto di indipendenza e incompatibilità, tanto da essere allegate al regolamento i facsimili delle dichiarazioni che ciascun soggetto coinvolto deve rilasciare preventivamente all’assunzione dell’incarico.

Si aggiunga, inoltre, che ai sensi dell’art. 16 della legge 3/2012, sono previste sanzioni sia a carico del debitore, ma soprattutto a carico del gestore della crisi designato dall’Occ, comprese le sanzioni penali per la falsità de attestazioni che è tenuto a rilasciare per svolgere il proprio ruolo.

Sarà certamente un ruolo delicato e di alta responsabilità che tuttavia è calato proprio nelle competenze specifiche dei commercialisti, poiché non occorrono competenze solo giuridiche ma molte di tipo economico e finanziario ed evidentemente questa fanno parte del bagaglio culturale degli iscritti all’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il titolo Stellantis ha debuttato ieri in Borsa a Milano e Parigi, mettendo a segno un rialzo del 7,...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Entra nel vivo la contesa per il successore di Jean Pierre Mustier, costretto dal cda a lasciare Uni...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La pandemia ha ampliato le disuguaglianze economiche tra i cittadini e l’educazione finanziaria è...

Oggi sulla stampa