Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Sotto esame un patrimonio da 10 miliardi in immobili

di Vitaliano D'Angelo e Maria Adelaide Marchesoni

Grande lavoro in arrivo per la commissione di vigilanza delle Casse previdenziali. Nelle prossime settimane i parlamentari dovranno scandagliare un patrimonio immobiliare di circa 10 miliardi: quest'ultimo è il valore complessivo degli stabili che fanno capo direttamente (o indirettamente) agli enti pensione italiani.

Un monitoraggio sul «mattone» deciso dalla commissione dopo che lo scoppio dello scandalo Affittopoli ha riacceso l'attenzione anche sugli immobili delle casse di previdenza. Un'operazione che arriva dopo la recente conclusione dell'indagine sui patrimoni finanziari degli enti, avviata dopo il fallimento di Lehman Brothers (2008) e terminata un mese fa con dure critiche alle gestioni, inviti a maggiore trasparenza e a un attento controllo del rischio.

Secondo indiscrezioni, ci sarebbero già state richieste informali da parte della commissione, presieduta da Giorgio Jannone (Pdl), delle liste di inquilini: alcune delle casse non avrebbero però gradito l'ulteriore domanda di informazioni. E soprattutto sarebbe stato opposto il diritto alla privacy come già invocato dal Pio Albergo Trivulzio nella nota vicenda milanese.

Bassi rendimenti

In realtà il mattone non genera un gran guadagno per le casse di previdenza. I rendimenti derivano in gran parte dai canoni di locazione e sono molto contenuti: nella migliore delle ipotesi raggiungono una rendita netta annuale compresa tra l'1,32% (geometri) e il 3,79% (periti industriali).

I dati indicati sono quelli relativi ai bilanci 2009: c'è soltanto una super performance della cassa notariato (+8,60%) generata però da una sostanziosa plusvalenza da cessioni. Di fatto i rendimenti degli immobili, sommati ai risultati degli investimenti finanziari, servono a pagare le pensioni di circa un milione e mezzo di iscritti alle casse vigilate dalla commissione Jannone. Da qui l'interesse dei parlamentari alla verifica delle procedure di assegnazione e vendita degli alloggi e la conseguente richiesta delle liste di inquilini.

Il mattone di Enasarco

Tra i patrimoni immobiliari più consistenti c'è quello degli agenti di commercio che, a fine 2010, evidenziava un valore di circa 3 miliardi di euro. Gli alloggi Enasarco rendono all'anno l'1% netto (invariato rispetto al 2009). Per il 2011, l'ente ha in previsione di realizzare una consistente plusvalenza derivante dalla cessione di una parte degli immobili nell'ambito della già nota «operazione Mercurio», annunciata da due anni e avviata solo di recente.

Nelle cessioni, l'Enasarco è in buona compagnia. La cassa dei ragionieri ha infatti in programma la vendita del 35% del residenziale: l'iniziativa verrà realizzata in un tempo massimo di tre anni. Nel bilancio preventivo 2011 dei ragionieri è comunque già indicata una plusvalenza netta di 138,3 milioni relativa a tale operazione. Il valore del patrimonio immobiliare dei ragionieri, a fine 2009, era pari a 444,3 milioni. Sulla base di una valutazione di mercato, il valore del mattone raggiunge 863 milioni: 523 milioni riguardano il patrimonio residenziale (stimato da una società indipendente) e 340 milioni sono relativi ad altre destinazioni, un valore quest'ultimo stimato parte da una società indipendente e parte da valutatori interni.

Medici e giornalisti

La voce mattone è uno degli elementi chiave nei conti della cassa previdenziale di medici e dentisti (Enpam) che ha uno dei patrimoni immobiliari più elevati (circa 2,4 miliardi). L'ente pensione dei camici bianchi ha puntato molto sui fondi immobiliari: in particolare nel 2011 proseguirà l'investimento nel fondo Ippocrate. A budget ci sono 1,8 miliardi di risorse e la parte del leone spetterà al real estate. Nel mattone, Enpam investirà oltre un miliardo di risorse. Da segnalare che l'ente, attraverso Ippocrate (gestito da First Atlantic) partecipa alla gara per l'acquisto degli immobili Rinascente, operazione da 700 milioni di euro.

Le attività nel real estate dei giornalisti (Inpgi), hanno generato un rendimento netto, nel 2010, del 2,57%, stabile rispetto all'anno precedente. Nel 2011, l'ente metterà a reddito importanti edifici commerciali in Roma oltre a rinnovare numerosi contratti.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il brevetto italiano costituisce titolo autonomo rispetto a quello europeo. E la perdita di efficaci...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Si è riaperta la stagione delle vendite immobiliari. E sul mercato ci sono al momento ben 850 milio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Agire subito contro i rischi del 5G. Intromissioni, furti on line, minacce e ostilità di ogni gener...

Oggi sulla stampa