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Sostegni bis, eco-bonus alle auto Sospensione parziale dell’Imu

Nuovi ecoincentivi per l’acquisto di auto euro 6 o elettriche; niente Imu per i proprietari i cui inquilini sono sotto sfratto per morosità; ulteriori fondi per l’economia della montagna, per il comparto delle fiere e quello delle cerimonie. Sono alcuni degli emendamenti al decreto Sostegni bis riformulati tra maggioranza e governo e che da oggi saranno votati in commissione Bilancio alla Camera. Il tutto mentre il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenuto ieri al dialogo B20-G20, ha detto che «si può guardare con cauto ottimismo al futuro» soprattutto per gli sviluppi che arriveranno dalla realizzazione delle infrastrutture sostenibili, «un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro», e dagli investimenti sulla transizione energetica.

Tornando agli emendamenti al dl Sostegni bis, per gli ecoincentivi sono previsti 200 milioni destinati all’acquisto di auto euro 6 a benzina o diesel fino al 31 dicembre, con la novità che essi potranno essere utilizzati anche per l’acquisto di mezzi usati. Altri 50 milioni finanzieranno invece l’acquisto di veicoli commerciali euro 6 e altri 50 serviranno per gli incentivi sulle auto elettriche o ibride.

I proprietari di casa che abbiano ottenuto lo sfratto per morosità sono esentati dal pagamento dell’Imu nel 2021. Sessanta milioni sono stanziati per i settori delle feste, cerimonie, intrattenimento e «horeca» (hotel, restaurant, caffè); 50 milioni per il settore fieristico; 60 milioni per aiuti al Terzo settore; 100 milioni per i servizi di ristorazione collettiva;10 milioni per rafforzare il fondo contro l’usura; altri 30 milioni per i comprensori sciistici, per l’innovazione tecnologica e il miglioramento della sicurezza degli impianti di risalita (500 mila euro andranno al comune di Stresa «per far fronte alle esigenze connesse all’incidente della funivia del Mottarone»); 37 milioni per contributi alla sanificazione degli impianti sportivi, in particolare piscine; 20 milioni dal 2021 per l’istituzione del centro italiano per la ricerca sull’automotive con sede a Torino; 20 milioni nel 2021 e 40 nel 2022 per l’assunzione con contratti a termine dei tirocinanti dei ministeri della Giustizia, Cultura e Istruzione. Altri emendamenti prevedono indennizzi per i danni subiti dai palazzi dei quartieri di Taranto più esposti alle polveri dell’Ilva (indennizzi fino a 30mila euro).

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