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Sostegni su altri 2 mesi

Sostegni per altre due mensilità. Sul piatto una nuova tranche di aiuti da 20 mld solo per la voce indennizzi. Mentre lo scostamento, che sarà esaminato oggi dal consiglio dei ministri è arrivato, nelle previsioni, a toccare quota 40 mld.

Accanto ai contributi a fondo perduto che seguiranno la strada già rodata dell’accredito diretto tramite le istanze con la piattaforma gestita da Agenzia delle entrate e Sogei, ci saranno, come anticipato da ItaliaOggi, interventi sui costi fissi delle imprese.

Si tratta in particolare di riduzioni sugli affitti e sulle bollette, esoneri delle tasse Cosap e Tosap, mentre si starebbe valutando anche l’esenzione Imu per i fabbricati industriali e l’esonero del canone Rai.

Le risorse per il settore del turismo potrebbero essere convogliate tutte in un fondo creato su misura.

Ieri il ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, dopo un incontro con la federazione degli esercenti Fipe, ha anticipato che è in corso una riflessione sull’inserimento, nel nuovo decreto Sostegni, della proposta avanzata da Fipe per un ristoro più consistente spalmato in due tempi con il meccanismo del versamento con due acconti e un saldo.

Nel primo caso si prenderebbe in considerazione il dato del calo del fatturato e nel secondo, a completamento dell’indennizzo, quello dei dati contenuti nei bilanci.

L’ordine del giorno del consiglio dei ministri previsto per oggi recita «varie ed eventuali». Varie ed eventuali da 40 mld considerato che ci sarà l’approvazione dello scostamento e giovedì quella del documento di economia e finanza la cui stesura si sta ultimando.

Di questo scostamento, 35 miliardi dovrebbero essere destinati al sostegno dell’economia e andare a costituire la struttura economica del decreto sostegni bis, mentre gli altri 5 miliardi dovrebbero essere destinati al fondo pluriennale, da circa 30 miliardi complessivi, per finanziare le opere ritenute strategiche dal governo ma non comprese in quelle finanziate con il Recovery fund.

Intanto continua l’esame del decreto Sostegni (dl 41/21) in commissione bilancio del Senato. La partita con il governo è aperta proprio sulle misure di ristoro legate ai costi fissi. Gli stanziamenti previsti per le modifiche del Parlamento sono una cifra ristretta, rispetto al soddisfacimento delle molte richieste, 500 mln. Ecco, dunque, che si sta valutando se far slittare le misure, come credito di imposta affitti, nel decreto in preparazione.

I relatori, Daniele Manca (pd) e Roberta Toffanin (Forza Italia), si sono dati 48 ore di tempo per fare un lavoro anche sugli emendamenti. Delle quasi 3.000 correzioni presentate si dovrà arrivare a un pacchetto di circa 500 segnalati.

Nel decreto Sostegni bis saranno poi previste i prolungamenti delle moratorie per i mutui e i finanziamenti, l’intervento dovrà essere coordinato con le indicazioni delle Europa sul regime degli aiuti di stato. E proprio dall’Europa è arrivata una indicazione da parte di Paolo Gentilone, commissario europeo per la fiscalità che ha confermato la strada degli aiuti anche nel 2022 ma con l’indicazione di una maggiore selettività per gli interventi verso i settori più colpiti.

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