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Soglia più alta per debiti e crediti fiscali Bonus alle famiglie con redditi minimi

Un sostegno alle famiglie più in difficoltà, quelle con figli e al di sotto della soglia di povertà. E un intervento per rendere più facile la compensazione fra debiti e crediti fiscali. Ieri il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha riunito i gruppi parlamentari del Pd per parlare di Fisco. Ma al di là delle proposte dei singoli sono questi i due temi sui quali il governo sta lavorando. 
Sulla misura contro la povertà un’ipotesi è l’estensione del bonus da 80 euro alle famiglie con figli a carico e incapienti, cioè che non pagano tasse perché guadagnano meno di 8 mila euro l’anno. Se ne era già parlato un anno fa, ma alla fine il governo rinunciò perché sarebbe costato fra i 4 e i 5 miliardi di euro. Adesso ci si riprova con due differenze: la prima è il bonus sarebbe limitato a chi ha figli, la seconda è che non riguarderebbe solo i lavoratori dipendenti (come il bonus da 80 euro) ma tutti, anche chi non lavora. Il costo sarebbe dello stesso ordine di grandezza, anche se tutto dipende da quali saranno le regole di dettaglio. «Durante la crisi i casi di povertà assoluta sono aumentati moltissimo — dice il viceministro dell’Economia Enrico Morando — ed è su questi che è prioritario intervenire per arginare l’esclusione sociale». Ma non è l’unica ipotesi.
Un’altra è il potenziamento della Asdi, una sorta di prolungamento dell’assegno di disoccupazione che, secondo le nuove regole del Jobs act , viene concesso secondo una graduatoria che tiene conto dell’Isee, cioè la ricchezza del nucleo familiare, e della presenza di minori in casa. Il campo di applicazione sarebbe più stretto. «Credo che sia importante — dice il responsabile economia del Pd, Filippo Taddei — assicurare un utilizzo equo e anche oculato delle risorse». Al momento per l’Asdi ci sono 200 milioni di euro l’anno: trasformarlo in uno strumento anti povertà, renderebbe necessario un corposo aumento dei fondi. Salvo sorprese, tutto ciò troverà posto nella prossima legge di Stabilità. Quelle che potrebbero arrivare prima, con i decreti attuativi della delega fiscale, sono invece le nuove regole per chi ha crediti e debiti con il Fisco. «Serve una compensazione totale», dice il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Oggi c’ è un limite massimo di 700 mila euro, che esclude di fatto le grandi aziende. Raddoppiarlo, secondo il dipartimento delle Finanze, avrebbe un costo per quest’anno di 3 miliardi.

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