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Sogefi, i ricavi salgono a 1,3 miliardi

Sogefi chiude l’esercizio 2014 con ricavi in crescita a oltre 1,3 miliardi (+1,1%, +4,7% a parità di cambi) e un utile netto di 3,6 milioni (21,1 milioni un anno prima). Il fatturato del gruppo di componentistica ha beneficiato del positivo andamento nei mercati extra europei, in particolare la crescita in Nord America e Asia, con ricavi in aumento rispettivamente del 10,6% e del 39,5% sul 2013. Un trend che ha compensato il sensibile calo registrato in Sud America (-19,2%, -1,6% a parità di cambi). In Europa i ricavi hanno segnato una lieve crescita dell’1,5% a 872,1 milioni. Guardando ai margini, gli stessi sono risultati in calo a causa del minor contributo del paesi esterni all’area euro e a ristrutturazioni registrate nel terzo trimestre. Così l’Ebitda ha segnato 109,5 milioni, in calo del 15,5% rispetto ai 129,5 milioni di un anno prima. Guardando però l’Ebitda pre ristrutturazioni il dato è stato di 129,3 milioni. L’Ebit consolidato è invece sceso a 48,3 milioni dai 69 milioni del 2013. Sul fronte degli oneri di ristrutturazione, nel 2014 sono ammontati a 21,1 milioni, di cui – spiega il comunicato – 16,2 milioni sono pertinenti alla razionalizzazione della capacità produttiva mentre 4,9 milioni sono legati alla svalutazione di beni e oneri diversi relativi alla ristrutturazione. L’indebitamento finanziario netto ammontava a fine anno a 304,3 milioni, in linea con il dato di fine 2013 e in miglioramento rispetto a fine settembre 2014 quando lo stesso aveva raggiunto i 348,5 milioni. Gli investimenti, infine, sono stati pari a 84,4 milioni, stabili rispetto al 2013. Il consiglio di amministrazione di Sogefi «ha deciso di non proporre la distribuzione di un dividendo al fine di contenere il debito, in considerazione dei previsti esborsi di cassa nel 2015 a seguito delle azioni di efficienza dello scorso anno». Quanto alle previsioni, «Sogefi prevede di proseguire i trend positivi in Nord America, Cina e India». In Europa la società dovrebbe registrare un andamento con qualche miglioramento rispetto allo scorso anno, mentre in sudamerica «è prevedibile per il secondo semestre un leggero recupero rispetto ai bassi volumi registrati nel 2014».

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