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Sofferenze in calo del 5,1% in un mese

È proseguita, nel mese di luglio, la progressiva espansione dell’attività del credito con una nuova crescita dei prestiti e una contrazione dei dati di flusso delle nuove sofferenze. I nuovi dati arrivano dalla pubblicazione “Banche e monete” della Banca d’Italia e confermano un trend positivo che si sta sviluppando in parallelo con la “ripresina” in corso. Nel mese di luglio i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dell’1,5% su base annua (1,2 % in giugno), mentre i prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,7% (2,6% nel mese precedente) e quelli alle società non finanziarie dello 0,5% (erano rimasti stabili in giugno). Parallelamente sono aumentati i depositi del settore privato (+3,5% su base annua contro il +4,5% di giugno) mentre è proseguito il calo della raccolta obbligazionaria (-14,3%). In questo contesto le sofferenze sono diminuite del 5,1% su base annua (erano cresciute del 4,4% nel mese precedente) e quando si corregge per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari le sofferenze risultano cresciute del 10,3% (come nel mese precedente). Questa dinamica dovrebbe portare a una flessione della consistenza delle esposizioni deteriorate nette sui prestiti, entro i prossimi dodici mesi, al di sotto dell’8% (era al 9,2% a marzo contro l’11,4% di fine 2015) come ha affermato il governatore Ignazio Visco nel suo interventi di metà luglio all’Assemblea dell’Abi. Uno speech, lo ricordiamo, pronunciato il giorno successivo al via libera accordato dai ministri delle Finanze europei al piano d’azione per risolvere la questione delle sofferenze bancarie; un piano che potrebbe passare anche per l’attivazione di bad bank a livello nazionale.
Ieri a commentare i nuovi dati sul credito è stato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli: «Il rapporto mensile di Banca d’Italia evidenzia il forte calo delle sofferenze, la crescita dei prestiti a famiglie e imprese ai tassi più bassi della storia d’Italia, e l’aumento della raccolta diretta» ha affermato. In effetti i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese di luglio alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono risultati ancora in calo: al 2,45% contro il 2,47 del mese precedente. Mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo si sono fermati all’8,49%. I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono stati invece pari all’1,55% (1,56 in giugno), quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 2,14%, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,08%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,39%.

Davide Colombo

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