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Società tra avvocati con meno vincoli

Via libera all’esercizio della professione forense anche da parte delle società di persone, società di capitali e cooperative. Le commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera hanno approvato ieri un emendamento dei relatori all’articolo 26 del disegno di legge concorrenza prevedendo che «il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci». 
Una condizione indispensabile – quella che la maggioranza di 2/3 della società sia composta da professionisti – in mancanza della quale sarà previsto lo scioglimento della società e il consiglio dell’ordine presso il quale è iscritta dovrà procedere «alla cancellazione della stessa dall’albo, salvo che la società non abbia provveduto a ristabilire la prevalenza dei soci professionisti nel termine perentorio di sei mesi».
Approvato anche un subemendamento di Scelta civica che apre la strada agli avvocati per la costituzione di società interprofessionali, aperte cioè alla partecipazione di altri professionisti iscritti ad Albo.
Inoltre, aggiunge l’emendamento, i componenti dell’organo di gestione non possono essere estranei alla compagine sociale, in maniera tale da evitare anche in questo caso la presenza di “esterni” portatori di interessi confliggenti con quelli dei soci professionisti.
Viene confermato che anche nel caso di esercizio della professione forense in forma societaria resta il principio della personalità della prestazione professionale. L’incarico può essere svolto solo da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione richiesta dal cliente.
Perplesso l’Oua, mentre il Cnf ieri ha incontrato il ministro Federica Guidi: ««È una soluzione di compromesso – osserva la presidente Mirella Casiello -. L’avvocatura rimane prevalentemente contro l’ingresso dei grandi gruppi finanziari ed economici negli studi legali, perché una scelta del genere metterebbe a rischio autonomia ed indipendenza degli avvocati e quindi una corretta tutela del diritto di difesa dei cittadini: per esempio nelle grandi controversie contro le banche o le assicurazioni».
Novità anche per il pacchetto finanziario. Le banche o le società di credito al consumo che erogano un finanziamento subordinato alla sottoscrizione di una polizza assicurativa avranno l’obbligo di presentare più preventivi anche per polizze connesse o accessorie al mutuo, e non solo per quelle contestuali all’erogazione del finanziamento. Inoltre, il cliente dovrà sapere in anticipo se la concessione del prestito è subordinata o meno alla stipula di una polizza, e se è possibile reperire lo stesso prodotto sul mercato. Quanto al capitolo trasporti, per i servizi di linea su gomma, rotaia e trasporto marittimo i viaggiatori potranno formulare l’eventuale richiesta di rimborso prevista dalla carta dei servizi immediatamente dopo il viaggio, semplicemente esibendo il biglietto. Modificato poi il pacchetto carburanti. A sorpresa resta il vincolo della presenza del cosiddetto “terzo carburante” nelle stazioni di servizio. Dismissione semplificata per gli impianti incompatibili: obbligo dimessa in sicurezza ma la bonifica dovrà essere effettuata solo in caso di riutilizzo dell’area.
Salta invece all’ultimo momento lo slittamento della liberalizzazione postale relativa ad atti giudiziari e multe (che resta fissata dunque al 10 giugno 2016).
Il Ddl concorrenza dovrebbe essere approvato oggi dalle commissioni (da votare il pacchetto farmacie) per poi passare in Aula il 21 settembre.

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