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Società sorvegliate dalla Gdf

La responsabilità delle società sorvegliata speciale della Guardia di finanza. Le fiamme gialle non mollano la presa sulle misure cautelari, dal sequestro preventivo fino alla confisca, e le sanzioni pecuniarie che possono essere comminate alla società oltre che all’amministratore e anche per il 2013 intensificano l’attività di intelligence sui reati commessi dalle società.

L’obiettivo, per gli uomini guidati da Saverio Capolupo, è presto detto: l’esigenza, si legge in documento che ItaliaOggi è in grado di anticipare, è paralizzare o ridurre l’attività dell’ente quando la prosecuzione dell’attività stessa possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato ovvero agevolare la commissione di altri reati. La possibilità è offerta dal dlgs 231/2001 (le disposizioni che si occupano della responsabilità amministrativa delle imprese, comminando sanzioni all’ente giuridico al ricorrere di particolare condizioni). Il rafforzamento sulla tutela del mercato dei capitali è dimostrato anche da un dato, nel 2012 le indagini in questo settore sono aumentate del 28% rispetto al 2011 mettendo in campo 2.652 azioni. Tra i risultati maggiormente significativi conseguiti nel 2012 si segnala la mancata adozione di modelli organizzazione e di gestione da parte delle società passate ai raggi X dagli uomini della Gdf. Di più. A marzo del 2012 agli uomini dei reparti del corpo è stata inviata una circolare (si veda ItaliaOggi del 18/4/2012) in cui proprio sul punto si fornivano indicazioni peculiari su come mettere a fuoco fenomeni investigativi in attuazione delle norme della 231.

Per gli uomini delle fiamme gialle si tratta dunque di procedere per step partendo proprio dai vertici apicali spingendoli a esercitare un maggior controllo della correttezza dell’operato della società, poi sul piano generale, ogni qual volta siano accertati indizi relativi alla commissione dei reati-presupposto, rilevanti ai fini dell’applicazione del dlgs 231/01, si attivano le indagini specialistiche sotto il profilo penale, patrimoniale e economico finanziario perché siano perseguiti contemporaneamente sia gli autori dei reati sia le imprese avvantaggiate.

E nel corso del 2012, in evidenza, tra le operazioni del corpo per quel che riguarda i reati contro la pubblica amministrazione è stata segnalata l’indagine condotta sull’affidamento di lavori di una grossa società da cui è emersa la commissione da parte degli organi apicali di atti corruttivi nei confronti di funzionari per facilitare l’ottenimento di commesse. Oltre la conferma in sentenza della confisca della somma di 1 milione di euro sui conti della società e della sanzione pecuniaria di 150 mila euro la società ha modificato in corsa un nuovo modello di organizzazione controllo.

Per quanto riguarda le operazioni legate alle società quotata il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza ha condotto un’operazione finalizzata ad accertare ipotesi di manipolazione del mercato. Attraverso una sistematica falsificazione dei bilanci aziendali, nonché «mirate» condotte manipolative sul titolo i vertici aziendali erano riusciti a gonfiare il valore di mercato delle azioni e a «monetizzare» il «profitto» tramite società controllanti estere. Dopo aver individuato le responsabilità personali degli autori dei reati sopra indicati, le indagini sono state indirizzate anche all’accertamento delle responsabilità amministrative degli enti che hanno visto coinvolte sei società segnalate all’Autorità Giudiziaria, tra cui una banca e due quotate.

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